Bce: Operazione TLTRO, perché potrebbe essere troppo tardi

7 Marzo 2019, di Alessandro Chiatto

Il giorno della riunione della Bce è arrivato. Mario Draghi ha tagliato le stime su Pil (in modo sostanziale) e inflazione, annunciando al contempo un nuovo programma Tltro. Si tratta di operazioni di liquidità a lungo termine per le banche volte a rilanciare l’economia della regione.

La Bce ha anche rinviato ulteriormente l’appuntamento con la stretta monetaria, modificando la forward guidance. I tassi rimarranno ai minimi storici almeno fino a fine 2019. La risposta e l’andamento dei mercati sono contrastanti. L’euro e i rendimenti dei Btp decennali (meno 8 punti base al 2,51%) Bund (meno 6 punti base ai minimi dal 2016) si indeboliscono in seguito all’annuncio del nuovo round di liquidità a partire da settembre. Tuttavia le Borse e il settore bancario in particolare non reagiscono positivamente, forse perché i trader si aspettavano annunci simili.

L’indice paneuropeo del settore bancario lascia sul campo -1,2% alle 15:15 italiane e Piazza Affari cede lo 0,35% a 20.778 punti, con tre banche che sono i titoli peggiori di seduta (Ubi Banca, Banco BPM e Unicredit). I dubbi e le reazioni sono molteplici attorno alla riunione di marzo di politica monetaria della Bce, che cade in un momento di particolare incertezza per la politica monetaria. L’Euro cede lo -0,46% a 1,1255 dollari.

Wall Street Italia parla di tutto questo insieme a Roberto Russo, amministratore delegato di Assiteca SIM, e Angelo Ciavarella, head of global market di Infinox. Commenteremo insieme lo statement della Banca Centrale Europea e ascolteremo le prime parole di Mario Draghi in diretta da Francoforte.

Viste le persistenti incertezze e l’economia in rallentamento dell’area euro, la Bce ha deciso di varare un nuovo round di finanziamenti vantaggiosi al sistema finanziario e di posticipare il rialzo dei tassi di interesse. Dopo l’annuncio di Mario Draghi la moneta unica ha perso terreno contro il dollaro, appesantito anche dal taglio delle stime su Pil e inflazione. La Bce agisce per non farsi trovare impreparata in caso di brusca frenata attività economica.

“Meglio muoversi con prudenza, ma muoversi, in una stanza buia, piuttosto che stare fermi”, si è giustificato Draghi. Il programma di stimolo TLTRO numero tre (operazioni di rifinanziamento a lungo termine) partirà a settembre e durerà fino a marzo 2021. Serve per aiutare le banche prorogare €720 miliardi di prestiti Bce e scongiurare un credit crunch che rischia di peggiorare la situazione economica già traballante dell’area euro.

Le banche otterranno prestiti a tassi molto vantaggiosi e la Bce spera che dirigeranno la liquidità addizionale nell’economia reale.

La Banca centrale europea ha abbassato le previsioni per il 2019 all’1,1% dall’1,7% annunciato a dicembre dell’anno scorso. Draghi ha osservato che c’è una “significativo rallentamento dell’espansione economica che si protrarrà nel corso dell’anno”. Dopo i commenti del presidente della Bce sul Forex l’euro cala dello 0,4% a quota $1,126. “Il persistere delle incertezze legate a fattori geopolitici, alla minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità dei mercati emergenti, stano avendo un effetto sul sentiment economico”.

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Daniele Chicca 7 Marzo 201913:23

Le speranze di nuovi stimoli monetari da parte della Bce tengono l’euro bloccato sui minimi di tre settimane rispetto al dollaro, che invece si sta rafforzando sulle valute principali rivali, tra cui anche la sterlina britannica. I trader sperano che durante la conferenza stampa Mario Draghi presenti un ulteriore piano di TLTRO a sostegno dell’economia. Il programma di prestiti vantaggiosi inietterebbe liquidità a lungo termine sul sistema. L’euro scambia a 1,1316 dollari in questo momento sul Forex.

Konstantinos Anthis, head of research di ADSS, prova a fare qualche previsione. Dice che la Bce sta prendendo seriamente in considerazione l’ipotesi. Se a Bce cita il nuovo round di TLTRO ma non offre dettagli, la reazione sarà negativa in area 1,1240 dollari. Il selloff sarà evitato perché i mercati hanno già scontato una Bce colomba. Se Draghi non dovesse invece fare annunci di questo tipo, l’euro si rafforzerebbe fino a quota 1,14 dollari, secondo l’analista. Perché le aspettative di mercato verrebbero deluse.

Daniele Chicca 7 Marzo 201914:56

Il periodo di incertezza continua ha spinto la Bce ad annunciare un nuovo piano di stimolo monetario e a posticipare l’eventuale innalzamento dei tassi di interesse. L’accordo sul TLTRO è stato trovato all’unanimità. L’azionario oscilla tra i rialzi e i ribassi. L’euro e i rendimenti dei Bund si indeboliscono. Sulla sterlina ora l’andamento è piatto a 0,8544 sterline.

Daniele Chicca 7 Marzo 201916:04

Rispetto alle previsioni fatte a dicembre 2018, la Bce ha tagliato in modo significativo le stime su 2019 e 2020. Le stime per l’anno in corso sono passate dall’1,7% all’1,1%. I mercati finanziari puniscono Mario Draghi per aver agito in ritardo.

Daniele Chicca 7 Marzo 201916:04

L’azionario americano cala per la quarta seduta consecutiva, nonostante il nuovo round di stimoli monetari nell’area euro (TLTRO). Crescono i timori sulla ripresa economica globale anche in Usa dove Wall Street scende in avvio. La stretta monetaria è stata posticipata e questo è buono per i mercati. Ma a parte questo il programma TLTRO di liquidità a lungo termine per le banche non cambia molto la situazione, in termini di impatto sull’economia. Lo sostengono all’unisono gli economisti interpellati a caldo da Bloomberg TV in seguito alla conferenza stampa di Draghi di oggi.

Alessio De Longis Portfolio Manager di OppenheimerFunds dice che la Bce è in ritardo e la misura è “reattiva” e non proattiva, come sostiene Draghi. Dan Skelly di Morgan Stanley gli dà ragione sottolineando che “anche con il QE si sono mossi molto dopo la Fed”. Chris Harvey di Wells Fargo dice di non essere troppo sorpreso dalla Bce e che la sola notizia positiva per i titoli rischiosi è che i tassi rimarranno bassi a lungo termine. Il Dow Jones perde 57 punti, con il calo del titolo Goldman Sachs che pesa particolarmente. L’indice S&P 500 scivola dello 0,2%, con settori finanziari e tecnologici in rosso. Il Nasdaq cede lo 0,25%.