Borsa Milano scatta in avanti con le banche. MPS +9%

11 Aprile 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Malgrado la riduzione delle stime sulla crescita dell’Asia da parte della Banca Mondiale e qualche dubbio sulla riuscita del piano salva banche, la Borsa di Milano è scattata in avanti. Ancora una volta a Piazza Affari (+1,36%) sono dunque le banche a fare la parte delle protagoniste, come anche nella seduta di venerdì, quando il boom di acquisti ha permesso ad alcuni titoli di segnare rally fino a +15% circa. Oggi si segnalano rialzi in alcuni casi anche a doppia cifra. Guadagnano soprattutto i titoli delle popolari e Mps, che è volata di circa il +9%.

Il settore, già dalla fine della scorsa settimana, ha beneficiato delle novità sul piano del governo teso a istituire un fondo privato di ultima istanza che risolva una volta per tutte il problema delle sofferenze bancarie e degli aumenti di capitali. Gli analisti sono divisi sulle potenzialità ed efficacia del progetto.

Da giorni si parla della creazione di un fondo finanziato da privati, che acquisterebbe i titoli emessi dalle banche  durante i loro processi di ricapitalizzazione, e anche i crediti deteriorati che pesano sui loro bilanci. Lo stato agirebbe da garante e l’accordo sarebbe ormai imminente, e potrebbe secondo le fonti arrivare nel corso di questa settimana. Atteso l’incontro tra governo e funzionari delle banche italiane nella giornata di oggi. Lo stesso presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto che “diciamo che è la settimana giusta”, riferendosi al piano del governo.

Tra i singoli mercati, in particolar modo l’azionario del Giappone è stato condizionato, come sta avvenendo sempre più spesso, dai movimenti del valutario e dall’apprezzamento dello yen. Gli acquisti sullo yen -che già aveva testato il massimo in quasi due anni la scorsa settimana – si sno smorzati dopo che il portavoce del governo del Giappone ha affermato che l’accordo tra i paesi del G20 teso a evitare l’escalation della guerra valutaria non impedirà a Tokyo di intervenire per contrastare quelli che sono stati definiti movimenti sul forex unilaterali e speculativi. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha ceduto -0,4%, riducendo tuttavia in modo notevole le perdite.

Sul fronte corporate, attenzione a Yahoo!, dopo che il Wall Street Journal ha riportato l’indiscrezione secondo cui il Daily Mail, quotidiano del Regno Unito, starebbe considerando l’idea di acquistare la divisione Internet del colosso. Tuttavia, tra i potenziali acquirenti, Verizon rimarrebbe in vantaggio.

Sul fronte delle materie prime, il petrolio ritraccia dopo i rialzi, nell’ordine del 6%, che hanno interessato sia il Brent che il contratto WTI a New York lo scorso venerdì, in attesa del meeting di Doha, previsto per domenica 17 aprile, tra i paesi Opec e non Opec. A New York, i prezzi si riallontano da quota $40, mentre a Londra scendono sotto $42.

Oro in solido rialzo, a $1.250 l’oncia circa.

Sul mercato dei titoli di stato, lo spread BTP-Bund fa al momento dietrofront e scende anche sotto la soglia di 120 punti base,  a fronte di tassi sui BTP decennali che riscendono all’1,30% e i tassi sui Bund tedeschi a 10 anni che, dopo essere crollati fino allo 0,07%, ora balzano con decisione, oltre il 22%, allo 0,12%.

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Laura Naka Antonelli 11 Aprile 20168:49

Performance negativa per i futures sugli indici azionari europei.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 20168:53

Prosegue il rafforzamento dello yen nei confronti del dollaro. La valuta giapponese continua a rafforzarsi nei confronti del dollaro, dopo le dichiarazioni arrivate dalla Bank of Japan, con il governatore Kuroda che ha affermato che non esiterà ad adottare nuove manovre di politica monetaria espansiva, al fine di raggiungere il target di l’inflazione e che ha lodato gli effetti positivi della politica dei tassi negativi. Allo stesso tempo, il portavoce del governo del Giappone non ha escluso la possibilità che il paese intervenga sul mercato dei cambi, nonostante l’accordo del G20 teso a evitare la guerra valutaria.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 20168:59

Sulla Borsa di Tokyo, l’indice Nikkei 225 ha chiuso la sessione in territorio negativo, smorzando le perdite di oltre -1,3% nel finale. A zavorrare l’azionario giapponese, il nuovo rafforzamento dello yen, con il rapporto dollaro/yen arrivato a scendere fino a JPY 107,86 nel pomeriggio locale di lunedì, contro i 108,03 dello scorso venerdì. Forti i sell off sui titoli delle società esportatrici, con le quotazioni di Toyota che hanno perso oltre -3%. L’indice Nikkei ha chiuso la seduta con un calo -0,44%, a 15.751,13 punti. Shanghai al momento positiva, con +1,75%, Hong Kong +0,29%. Sidney -0,12%, Seoul piatta con -0,09%.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 20169:02

Sul valutario, oltre ai movimenti dello yen, focus sulla performance dell’euro, in rialzo sopra la soglia di $1,14, avanza +0,15%, a $1,1416. Al momento dollaro/yen continua a viaggiare sotto la soglia di JPY 108, in ribasso -0,26%, a JPY 107,79. Lo yen si apprezza anche sull’euro, con -0,10%, a JPY 123,07. Euro in rialzo invece sulla sterlina, +0,13%, a GBP 0,8078, mentre sterlina/dollaro piatta, con +0,03%, a $1,4132.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 20169:03

Indice Ftse Mib sotto pressione, -0,29%, a 17.453,69 punti.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 20169:04

Sul fronte delle materie prime, i prezzi del petrolio fanno dietrofront, con il contratto WTI scambiato a New York -0,33%, a $39,59 al barile e il Brent -0,33%, a $41,80.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 20169:34

In ribasso i principali indici dell’azionario europeo.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 20169:35

A Shanghai chiusura positiva per gli indici di Borsa. Shanghai Composite +1,6% a 3.033,96; Shenzhen +2%, a 1.952,48, Chinext +2,4%, a 2.283,14 punti. 

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 20169:38

Il sottoindice dei titoli delle banche italiane è in rialzo +0,7%, in vista del meeting tra dirigenti di banche e governo, per discutere sull’opzione di un fondo garantito dallo stato che acquisterebbe i crediti in sofferenza degli istituti.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 201610:14

Tra i titoli peggiori dell’azionario europeo monitorato dall’indice Stoxx 600 Europe, cede soprattutto Gemalto, dopo che Credit Suisse ha tagliato il target price sul titolo da 65 a 50 euro; male anche Porsche, dopo che Barclays ha ridotto la raccomandazione a equal weight, tagliando il prezzo obiettivo a 52 euro. Aggreko ha visto il rating ridotto da neutral a sell da Ubs, con target price tagliato a 800 pence. Vendite anche su Nestle, senza motivi apparenti.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 201610:29

A Piazza Affari, tornano poderosi gli acquisti sulle banche. Grande attesa per l’accordo governo-banche. Previsto oggi un incontro tra le controparti. Sul Ftse Mib avanzano MPS +7,65%, Intesa SanPaolo +3,48%, Unicredit +6,19%, Ubi Banca +7,46%, Banco Popolare +8% circa, Bper +4,51%, BPM +6,16%.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 201611:33

Resi noti oggi, in Cina, i dati relativi all’inflazione di marzo. L’indice dei prezzi al consumo è salito nel mese a un ritmo annuale +2,3%, meno del 2,5% atteso da Reuters e in linea con il 2,3% di febbraio. Su base mensile, il dato ha accusato un calo -0,4%. L’indice dei prezzi alla produzione ha riportato invece un ribasso per il 49esimo mese consecutivo, scendendo -4,3%, sebbene a un ritmo minore rispetto al mese di febbraio.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 201611:37

Intervistato da Cnbc Francesco Castelli, gestore di portafoglio presso Banor Capital, parla della questione delle banche italiane. Castelli afferma che, sebbene alcune tra le banche più piccole necessitino di fare pulizia nei bilanci, sicuramente il settore bancario italiano è una opportunità di acquisto per gli investitori. “Se dà un’occhiata, il settore bancario italiano appare molto conveniente”. Castelli ha poi fatto notare che l’imposizione di operazioni di aumenti di capitale (da parte della Bce) ha reso le operazioni di M&A (merger and acquisition) più difficili da completare.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 201611:37

Peggioramento per i prezzi del petrolio.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 201613:32

A Piazza Affari proseguono gli acquisti sulle banche, con gli investitori che guardano alle dichiarazioni arrivate dallo stesso premier Renzi, secondo cui un accordo tra governo e banche per sostenere il settore e affrontare il problema delle sofferenze bancarie arriverà in settimana. L’indice Ftse Mib sale +1,64%, a 17.792, 31 punti. MPS +9,14%, Intesa SanPaolo +3,83%, Unicredit 5,60%, Ubi Banca +7,53%, BPM +6,95%, BP +8,55%, Bper +4,51%.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 201615:00

Sul valutario, euro in rialzo, sale +0,13%, a quota $1,1414. Dollaro/yen piatto appena al di sopra di JPY 108. Sterlina in recupero sul dollaro, balza +0,85%, a $1,4248. La valuta britannica sale anche sull’euro, con il rapporto euro/sterlina in calo -0,69%, a GBP 0,8012. Euro/yen +0,15% a JPY 123,38. Euro/franco svizzero +0,17%, a CHF 1,0885.

Laura Naka Antonelli 11 Aprile 201615:03

Sul fronte delle materie prime, il petrolio riporta un trend contrastato, con il contratto WTI Crude piatto -0,05%, a $39,70 e il Brent che sale riconquistando la soglia dei $42 al barile. In generale, le quotazioni sono in recupero rispetto all’inizio delle contrattazioni in Europa.

Daniele Chicca 11 Aprile 201617:39

Chiusura di seduta positiva per Piazza Affari, che trascinata dalle banche ha registrato una prova del +1,36% a 17.742,26 punti. Popolari molto richieste nel giorno del varo del fondo privato di ultima istanza per soccorrere gli istituti. Mps ha corso del 9%, mente le due altre big Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno realizzato guadagni del 2% circa. La speranza è che il piano di aiuti a cui parteciperanno anche Cdp e i privati con i loro capitali riesca a risolvere i problemi annosi del settore, tra cui quello delle sofferenze bancarie e di carenza di liquidità.

Proprio la partecipazione dei privati nel capitale azionario del fondo fa ben sperare i mercati, secondo Jasper Lawler, analista di CMC Markets. Robin Bew dell’Economist Intelligence Unit, tuttavia, nutre dubbi sull’efficacia del piano. Senza un intervento e garanzie corposi anche da parte del governo, che l’Ue non permetterà, è difficile che il piano abbia successo e il rischio invece è piuttosto che faccia la fine della bad bank SAREB che in Spagna è stata un flop.