Borsa Milano e petrolio accelerano al ribasso sul finale

23 Marzo 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Azionario mondiale debole, risente degli attacchi terroristici rivendicati dall’ISIS, che hanno colpito Bruxelles, facendo più di una trentina di morti. Identificati i kamikaze che si sono fatti esplodere all’aeroporto, si tratta dei fratelli El Barakoui, tra l’altro noti alle forze dell’ordine del Belgio. La seduta in Europa e Stati Uniti è peggiorata sul finale, di pari passo con l’accentuarsi dei cali delle quotazioni del petrolio. A Milano si fa sentire l’indebolimento del settore bancario.

Occhio tuttavia alle informazioni che arrivano da Bloomberg: tra i 63 principali indici azionari al mondo, ben 28, con un valore combinato di $28.500 miliardi, versano in una condizione di mercato toro. E altri dieci, con un valore totale di $4.300 miliardi, sono sul punto di entrare nella fase rialzista. Nel grafico di Bloomberg, i paesi con il colore verde, inclusa l’Italia, sono in mercato toro, mentre quelli con il colore giallo sono vicini al mercato toro.

Si tratta di un deciso cambiamento di rotta. L’arrivo del mercato toro in tanti mercati, che vanno dal Brasile alla Russia, nel corso dell’ultimo mese è in netto contrasto con  il trend riportato dall’azionario nelle prime tre settimane dell’anno, quando fino a 40 indici azionari, con un valore totale circolante di $27.000 miliardi, erano precipitati in una fase di mercato orso.

In generale, l’indice che misura la performance dell’azionario globale, l’MSCI All-Country World Index, è balzato +12% dal minimo testato lo scorso 11 febbraio. Tra i gestori di fondi, non manca chi nutre qualche sospetto sulla sostenibilità del rally, citando le attese su profitti più bassi delle aziende. E di fatto, anche se gli utili delle aziende globali hanno segnato un lieve rialzo a marzo, il loro valore rimane inferiore al record testato nel 2007 di ben -15%.

La corsa dell’azionario mondiale vista di recente si spiega in particolare con l’atteggiamento della Fed, che ha messo il freno alla sua politica monetaria restrittiva.

Altri mercati

Sul valutario, l’euro è in calo sotto $1,2. Rapporto dollaro/yen piatto attorno a JPY 112. La sterlina torna a scontare lo scenario Brexit, in quanto si teme che il fronte Brexit si rafforzerò dopo gli attentati di Bruxelles, e cede contro il dollaro attorno a $1,4180.

Sul fronte delle materie prime, a dispetto delle preoccupazioni sul terrorismo, l’oro anche è sotto pressione e si attesta a $1.230 circa l’oncia. Il sell off prosegue oggi per il greggio, con i prezzi del contratto WTI ripiombati sotto quota $37, mentre il Brent buca anche la soglia di $39. I future sul petrolio scivolano di più di un punto percentuale.

Sul mercato dei titoli di stato, lo spread BTP-Bund in rialzo a 103 punti base, a fronte di tassi sui BTP decennali in crescita all’1,26%.

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Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 23 Marzo 20169:02

Borsa Milano inizia le contrattazioni resistendo ai timori sul terrorismo che si sono intensificati dopo gli attacchi a Bruxelles della vigilia. Il Ftse Mib apre in lieve rialzo, +0,39%, a 18.772,58 punti. 

Laura Naka Antonelli 23 Marzo 20169:12

Titoli BP e BPM – le due banche popolari che hanno pianificato la fusione e che rimangono sotto la lente della Bce – sono sospesi in attesa di nota. Lo rende noto Borsa Italiana.

Laura Naka Antonelli 23 Marzo 20169:58

A Piazza Affari l’attenzione è ancora sulle banche, con i titoli di BP e BPM che rimangono sospesi in attesa di comunicato. Tra le altre banche Intesa SanPaolo -0,16%, Unicredit +0,33%, Ubi Banca +0,47%, MPS +1,08%, Bper +1,26%, Banca Mediolanum +0,36%. Molto bene tra i titoli di altri settori Poste Italiane dopo gli utili. Il titolo balza quasi +5%; acquisti anche su Stm +2,35%, male Telecom Italia -0,76%, ENI negativa, FCA +0,63%, Enel oltre +1% dopo la diffusione dei conti.

Laura Naka Antonelli 23 Marzo 201610:01

L’indice Ftse Mib è in rialzo +0,46%, a 18.785,20

Laura Naka Antonelli 23 Marzo 201610:53

Buona la performance del titolo Enel, dopo la pubblicazione di un bilancio che ha messo in evidenza come gli utili netti relativi al 2015 siano triplicati, arrivando a quota 2.196 milioni di euro, +324% rispetto ai 517 milioni del 2014. Si attestano a 75.658 milioni di euro i ricavi, in lieve calo per minori vendite di energia elettrica. Le quotazioni tuttavia fanno un passo indietro rispetto ai massimi della seduta, e salgono +0,67%, a quota 3,932 euro.

Laura Naka Antonelli 23 Marzo 201611:27

FCA pronta al lancio di una emissione obbligazionaria benchmark denominata in euro. A renderlo noto lo stesso gruppo guidato da Sergio Marchionne secondo cui l’emissione sarà subordinata alle condizioni di mercato. Il titolo FCA, scambiato sul Ftse mib, mette a segno un rialzo +0,63%, a 7,16 euro. In questo momento l’indice Ftse Mib guadagna +0,40%, a 18.772,78 punti.

Laura Naka Antonelli 23 Marzo 201611:35

Sul valutario, l’euro cede -0,30%, a $1,1183. Il dollaro sale +0,32% nei confronti dello yen, sotto JPY 113. Osservata speciale rimane la sterlina, che sconta in particolare le possibili conseguenze degli attacchi terroristici rivendicati dall’ISIS sul futuro del Regno Unito. Secondo alcuni analisti, l’escalation del terrorismo potrebbe infatti tradursi in un rafforzamento del fronte favorevole allo scenario Brexit. Il referendum che decreterà il futuro del Regno Unito si terrà il prossimo 23 giugno. Contro il dollaro, la valuta britannica cede -0,30%, a $1,4166. L’incertezza è tale che la volatilità implicita a tre mesi, come dimostra il grafico di cui sotto, che vola al 14,5%, al record dal 2010.

Laura Naka Antonelli 23 Marzo 201611:37

Sempre riguardo alla sterlina, le opzioni sul rapporto sterlina/dollaro mostrano una domanda enorme per i contratti put rispetto a quelli call. Il che significa che il mercato valutario è decisamente ribassista nei confronti della sterlina.

Laura Naka Antonelli 23 Marzo 201612:21

Tra le materie prime, peggiora il trend dei prezzi del petrolio. Il contratto WTI Crude cede -1,21%, a $40,95 al barile, mentre il Brent arretra -1,05% a $41,35. Continua a essere venduto anche l’oro, che accelera al ribasso e cede -1,24%, a $1,232,88 l’oncia.

Laura Naka Antonelli 23 Marzo 201612:25

Tra i 63 principali indici azionari al mondo, ben 28, con un valore combinato di $28.500 miliardi, versano in una condizione di mercato toro. E altri dieci, con un valore totale di $4.300 miliardi, sono sul punto di entrare nella fase rialzista. E’ quanto riporta Bloomberg. I paesi con il colore verde, inclusa l’Italia, sono in mercato toro, mentre quelli con il colore giallo sono vicini al mercato toro.

Daniele Chicca 23 Marzo 201613:32

In Giappone si inverte la curva dei rendimenti tra il decennale dei titoli di Stato governativi e il tasso dei prestiti overnight della Bank of Japan. Il tasso overnight stabilisce gli interessi che le banche devono pagare quando prendono in prestito soldi dalle altre banche o dall’istituto centrale con operazioni overnight.

Daniele Chicca 23 Marzo 201613:36

In Giappone si inverte la curva dei rendimenti tra il decennale dei titoli di Stato governativi e il tasso dei prestiti overnight della Bank of Japan. Il tasso overnight stabilisce gli interessi che le banche devono pagare quando prendono in prestito soldi dalle altre banche o dall’istituto centrale con operazioni overnight.

I tassi overnight sono anche una misura della liquidità presente nel sistema. In condizioni di stretta creditizia e carenza di liquidità, questi tassi tendono salire.

Daniele Chicca 23 Marzo 201613:57

I futures sui principali indici della Borsa Usa hanno virato in negativo negli ultimi minuti con i contratti sul Dow Jones che cedono lo 0,1%. I futures sull’S&P 500 e sul Nasdaq lasciano sul campo lo 0,1%-0,05% circa. Sui corsi di Borsa grava il nuovo calo del petrolio e il crescente rischio di ammutinamento in seno alla Federal Reserve.

Finora da inizio 2016 il Nasdaq ha fatto peggio delle controparti (-3,7% mentre S&P e Dow sono leggermente positivi). Pesanti i titoli Nike che cedono il 4,2% nel preborsa dopo i conti insoddisfacenti pubblicati ieri a mercati chiusi. Barclays ha dimezzato il prezzo obiettivo da 150 dollari a $75.

In calendario macro si attendono i nuovi dati immobiliari ma poco altro in una settimana che si concluderà un giorno prima del previsto per via delle festività pasquali. 

Daniele Chicca 23 Marzo 201614:01

I futures sui principali indici della Borsa Usa hanno virato in negativo negli ultimi minuti con i contratti sul Dow Jones che cedono lo 0,1%. I futures sull’S&P 500 e sul Nasdaq lasciano sul campo lo 0,1%-0,05% circa. Sui corsi di Borsa grava il nuovo calo del petrolio. 

Finora da inizio 2016 il Nasdaq ha fatto peggio delle controparti (-3,7% mentre S&P e Dow sono leggermente positivi). Pesanti i titoli Nike che cedono il 4,2% nel preborsa dopo i conti insoddisfacenti pubblicati ieri a mercati chiusi. Barclays ha dimezzato il prezzo obiettivo da 150 dollari a $75.

In calendario macro si attendono i nuovi dati dal mercato immobiliare ma poco altro in una settimana che si concluderà un giorno prima del previsto per via delle festività pasquali. 

Daniele Chicca 23 Marzo 201616:08

Dopo l’avvio negativo di Wall Street, complici le parole destabilizzanti di Bullard, membro del board di politica monetaria della Fed, l’andamento a Piazza Affari è andato peggiorando. La Borsa italiana ha ampliato la flessione a metà pomeriggio, toccando i minimi di seduta con l’indice Ftse Mib in calo dell’1%.

Si accentuano le perdite per Intesa Sanpaolo e UniCredit che cedono intorno al 2,5%; ribassi superiori al 3% per Telecom e Mediaset. In decisa controtendenza Poste italiane, con un progresso che sfiora il 4%, così come Ynap, forte di un progresso del 3,75%.

Daniele Chicca 23 Marzo 201616:14

I titoli di Bpm e Banco Popolare, al centro di un progetto di fusione, sono stati sospesi per l’intera seduta odierna, anche nell’after hours. Lo ha reso noto Borsa Italiana, sottolineando che le azioni di Bpm e Banco e dei relativi strumenti derivati è prolungata per il resto della seduta odierna e per la seduta TAH in attesa di un comunicato.

Daniele Chicca 23 Marzo 201617:58

A causa di un peggioramento sul finale, la Borsa di Milano ha chiuso non lontano dai minimi di seduta. Il listino Ftse MIB ha accusato una perdita dell’1,26% a 18.462,88 punti. Particolarmente pesanti Mediaset, Telecom Italia e Acea. In evidenza invece Poste, Ansaldo Sts e il settore del lusso

Sui listini di Europa e Stati Uniti ha pesato il calo degli energetici, accentuato dal nuovo ribasso dei prezzi del petrolio. l futures sul greggio hanno ampliato le perdite dopo i dati sulle scorte settimanali dell’Eia, che sono aumentate molto più del previsto.

Daniele Chicca 23 Marzo 201621:41

A causa di un peggioramento sul finale, la Borsa di Milano ha chiuso non lontano dai minimi di seduta. Il listino Ftse MIB ha accusato una perdita dell’1,26% a 18.462,88 punti. Particolarmente pesanti Mediaset, Telecom Italia e Acea. In evidenza invece Poste, Ansaldo Sts e il settore del lusso, che ieri era stato tra i peggiori, come di solito capita in giornate di tensione geopolitica.

Sui listini di Europa e Stati Uniti ha pesato il calo degli energetici, accentuato dal nuovo ribasso dei prezzi del petrolio. l futures sul greggio hanno ampliato le perdite dopo i dati sulle scorte settimanali dell’Eia, che sono aumentate molto più del previsto.