Laura Naka Antonelli pagina 168
Quasi contestualmente alla pubblicazione dei nuovi numeri di Bankitalia sul debito pubblico italiano, il Centro Studi di Confindustria (Csc) parla di un rapporto debito-pil che continuerĂ a salire, attestandosi fino al 134% nel 2017, dal 132,6% del 2015 e rispetto al 133,3% del 2016. Riguardo al Bankitalia, Confindustria prevede una crescita media pari a +0,7%
Nei primi sette mesi del 2016, continua Bankitalia, il debito è aumentato di 80,5 miliardi riflettendo il fabbisogno (19,4 miliardi) e
La Swiss National Bank, banca centrale della Svizzera ha lasciato i tassi di interesse a -0,75%.La banca ha sottolineato che rimangono rischi al ribasso per l’economia globale, e ha rivisto di conseguenza al ribasso le proiezioni di crescita sia per l’Eurozona che per il Regno Unito, a seguito del concretizzarsi della BrexitLa SNB ha affermato che
Su questo mercato gli asset sono crollati di quasi $700 miliardi dall’inizio del 2015, a $789 miliardi. E non è finita qui.
Chiusi per festivitĂ i mercati azionari di Cina, Taiwan, Corea del Sud
Prima puntata dell’analisi del ricercatore e lettore di Wall Street Italia, Alberto Branchetti.
Regno Unito non può avere “accesso Ă la carte” ai benefici dell’Ue. Raddoppia piano Fondo per gli investimenti: 630 miliardi da qui al 2022.
Accelerazione ribassista per i prezzi del petrolio, che fallisce il tentativo di recupero, sulla scia dei continui timori sul rapporto tra domanda e offerta che sono stati messi in evidenza nel rapporto diffuso dall’Agenzia Internazionale dell’Energia.Le quotazioni del contratto WTI scambiato a New York cedono -1,18%, a $44,37 al barile, mentre il Brent arretra dell’1,30%,
Mercati europei cauti in attesa dell’avvio delle contrattazioni a Wall Street, reduce dal forte sell off della vigilia. L’indice Ftse Mib di Piazza Affari è al momento ingessato. La variazione è di un calo dello 0,10%, a 16.531,30.Le banche rimangono in primo piano, in attesa di conoscere il destino di Mps. Il titolo riduce le perdite
Sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari si è messo in evidenza il “caso FCA” nelle prime ore di contrattazioni.Il titolo FCA ha segnato infatti un tonfo improvviso, scivolando fino a -4,5%, per poi essere sospeso per eccesso di ribasso. Alcuni operatori parlano di un errore nella immissione degli ordini ma, secondo alcune indiscrezioni, FCA soffre l’invio