Mercati: focus su Bank of England. Alert fondi: si teme fuga $300 miliardi

15 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Mercati concentrati sulle prossime mosse delle banche centrali. Oggi appuntamento con la Bank of England che, come da previsioni dei trader, non ha toccato i tassi di interesse, rimasti invariati allo 0,25%. A Piazza Affari si fanno sentire i cali dei titoli bancari, su cui tornano nuovamente le vendite. I dati macro provenienti dal Regno Unito hanno confermato la solidità dell’economia britannica a dispetto della Brexit. Di conseguenza, i trader hanno tagliato le loro aspettative su un eventuale taglio dei tassi prima della fine dell’anno.

Tutti gli economisti intervistati da Bloomberg prevedevano anche che il programma di QE sarebbe stato lasciato invariato, con un target per l’acquisto di asset di 435 miliardi di sterline. Da segnalare che dal giorno del referendum nel Regno Unito, il 23 giugno, la sterlina è scesa dell’11% nei confronti del dollaro, alimentando la crescita dei prezzi alle importazioni. Le autorità monetarie del Regno Unito tengono d’occhio l’evoluzione dell’inflazione.

In generale, gli investitori non vogliono correre grandi rischi attesa delle riunioni anche di Bank of Japan e Fed, in calendario la prossima settimana. Chiusi per festività i mercati azionari di Cina, Taiwan e Corea del Sud. Sulla borsa di Tokyo, l’indice Nikkei ha ceduto oltre -1,26%, a 16.405,01 punti. sulla scia dell’apprezzamento dello yen.

Alert sul mercato monetario

Dai dati di Investment Company Institute resi noti da Bloomberg emerge che i fondi ‘prime’, ovvero i fondi che vanno a caccia di rendimenti più alti acquistando strumenti finanziari come titoli di credito a breve termine emessi da aziende, banche e finanziarie, hanno assistito a quello che viene definito un vero e proprio esodo. I loro asset sono crollati di quasi $700 miliardi dall’inizio del 2015, a $789 miliardi. E le previsioni non sono affatto positive. Peter Yi, direttore della divisione di reddito fisso a breve termine di Northern Trust, con sede a Chicago, che gestisce $906 miliardi, prevede un ulteriore fuga da parte degli investitori dei fondi prime fino a $200 miliardi nei prossimi 30 giorni. TD Securities stima un esodo maggiore, fino a $300 miliardi.

Il motivo si spiega con l’entrata in vigore di una nuova legge, il prossimo 14 ottobre, che richiederà agli istituti prime e ai fondi esenti da tasse di porre fine a una pratica, durata 30 anni, di fissare le azioni al valore di $1. Soltanto i fondi che detengono debito governativo potranno mantenere quel livello.

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Laura Naka Antonelli 15 Settembre 201610:10

Per il titolo Mps, reazione positiva alle dimissioni del presidente Tononi, e alla conferma della nomina di Marco Morelli a nuovo amministratore delegato della banca senese. Da segnalare come le quotazioni di Mps siano crollate di oltre -81% dall’inizio del 2016. 

Laura Naka Antonelli 15 Settembre 201610:12

La Swiss National Bank, banca centrale della Svizzera, ha lasciato i tassi di interesse a -0,75%. La banca ha sottolineato che rimangono rischi al ribasso per l’economia globale, e ha rivisto di conseguenza al ribasso le proiezioni di crescita sia per l’Eurozona che per il Regno Unito. La SNB ha affermato che continuerà a monitorare attentamente questi mercati, per rivalutare in modo regolare il bisogno eventuale di effettuare aggiustamenti sui cuscinetti di capitale richiesti alle banche. 

Laura Naka Antonelli 15 Settembre 201610:17

I titoli migliori dell’indice Stoxx Europe 600 Index.

Laura Naka Antonelli 15 Settembre 201610:18

I titoli peggiori dell’indice Stoxx Europe 600.

Laura Naka Antonelli 15 Settembre 201612:24

Nel mese di agosto l’inflazione dell’Eurozona ha segnato un rialzo di appena lo 0,2% su base annua.

Laura Naka Antonelli 15 Settembre 201612:27

Dal fronte macro reso noto il dato relativo alle vendite al dettaglio del Regno Unito che, nel mese di agosto, sono rallentate lievemente rispetto a luglio, a conferma di come l’economia britannica rimanga solida, a dispetto della Brexit. Il volume delle vendite al dettaglio è balzato del 6,2%, rispetto al +5,4% atteso e contro il +6,3% di luglio. Escludendo i carburanti, le vendite sono cresciute del 5,9%, segnando l’incremento maggiore dal novembre del 2014, stando a quanto riportato da Reuters. Sterlina poco mossa dopo la diffusione dell’indicatore.

Laura Naka Antonelli 15 Settembre 201612:36

A metà giornata l’indice Ftse Mib di Piazza Affari registra un trend negativo, cedendo lo 0,54%, a 16.450,41 punti. Occhio ai titoli del lusso dopo i risultati trimestrali di Tod’s e la decisione del broker Kepler Cheuvreux di rivedere al ribasso il rating da buy a hold. Il titolo Tod’s è arrivato a crollare fino a -6% circa, a 48,25 euro. I conti sono stati quasi in linea rispetto alle stime del consensus, ma la brutta notizia è arrivata dal mancato recupero delle vendite a pari perimetro (Sssg), indice che ha continuato a soffrire anche durante l’estate, nonostante una base di paragone più semplice.

Laura Naka Antonelli 15 Settembre 201612:41

Guardando ad altri titoli scambiati sul Ftse Mib di Piazza Affari, attenzione come sempre alle banche, con Mps che rimane osservata speciale dopo le notizie che riguardano l’addio del presidente Tononi, e l’arrivo del prossimo amministratore delegato, Marco Morelli. Titolo debole, sale di appena +0,36%, a 0,2248 euro ma resiste alle vendite che travolgono altri bancari, come Bper -1,59%, BPM -1,35%, Banco Popolare -1,49%. Negativa anche Intesa SanPaolo -0,29%, Unicredit male con -2,34%, Ubi Banca -1,90%, Mediobanca -1,42%.

Laura Naka Antonelli 15 Settembre 201612:54

Unicredit, con la perdita superiore a -2%, sottoperforma il mercato, scontando oltre alle incognite sul suo futuro la decisione degli analisti di Exane di ridurre il target sul prezzo da 3,60 a 3 euro. Confermato il rating outperform.

Laura Naka Antonelli 15 Settembre 201613:12

Come da attese la Bank of England ha lasciato i tassi di interesse al minimo storico dello 0,25%. Si tratta di fatto del tasso più basso della storia, di 322 anni, della Bank of England. La decisione è stata unanime, con il rapporto tra voti favorevoli e contrari 9 a zero. Dal comunicato, emerge che l’istituto prevede che l’inflazione rimarrà lievemente inferiore alle stime nel resto del 2016, salendo poi attorno al target stabilito nel primo semestre del 2017. L’outlook sul mercato immobiliare è meno negativo delle attese, e i consumi lievemente migliori. La banca ha anche sottolineato che le misure di stimoli avviate ad agosto hanno sostenuto i prezzi degli asset più di quanto previsto, e che parte di quei movimenti sono comunque rientrati.

Daniele Chicca 15 Settembre 201614:39

In seguito alla riunione di politica monetaria della Bank of England, Michael Metcalfe, Responsabile Global Macro Strategy di State Street Global Markets, ha sottolineato che se “la recessione attesa non si dovesse verificare, la politica monetaria potrebbe richiedere un deciso cambiamento per prevenire la crescita dell’inflazione”.

Da un altro lato i verbali della riunione dimostrano che la Bank of England intende aspettare ancora per vedere se sarà necessario un ulteriore allentamento. Secondo i dati a disposizione degli analisti, l’inflazione nel Regno Unito ha raggiunto l’1,8% su base annua dopo il crollo della sterlina conseguente alla Brexit.

Laura Naka Antonelli 15 Settembre 201616:44

Buona la performance del titolo Apple, che a borsa-usa sale per il quarto giorno consecutivo. Le quotazioni di Apple, che balzano del 3% circa, hanno aperto al record dalla sessione dell’11 dicembre del 2015. Su base settimanale, fino alla seduta di mercoledì, il titolo è salito di ben l’8,4%, riportando il rialzo in tre sessioni più alto dal +9,2% incassato nei tre giorni di contrattazioni terminati il 28 agosto del 2015.

Daniele Chicca 15 Settembre 201617:44

In chiusura dei mercati europei il cambio euro dollaro quota $1,1238, mentre il petrolio Wti guadagna l’1% a 44,04 dollari al barile.

Daniele Chicca 15 Settembre 201617:44

Le Borse europee terminano le contrattazioni in modesto rialzo, dopo una giornata poco movimentata, spinta dall’andamento di Wall Street. L’indice EuroStoxx50 termina la seduta in lieve aumento dello 0,4% circa. Trainano Axa, Siemens e Asml mentre sono in controtendenza Bayer, Engie e E.on.

Daniele Chicca 15 Settembre 201617:44

Piazza Affari chiude in lieve rialzo, in altalenante e sempre attorno alla parità, in linea con le altre borse europee. L’indice Ftse MIB registra un aumento dello 0,34% circa, trainato da Moncler, Stm e UnipolSai mentre sono in controtendenza Ferragamo e il settore bancario.