Mercati stretti in morsa volatilità. A Milano focus su banche, FCA, Telecom. Boom Buzzi

14 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Mercati europei cauti in attesa dell’avvio delle contrattazioni a Wall Street, reduce dal forte sell off della vigilia.

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari è al momento ingessato. La variazione è di un calo dello 0,10%, a 16.531,30.

Le banche rimangono in primo piano, in attesa di conoscere il destino di Mps. Il titolo riduce le perdite e scende dello 0,31%. Nel giorno del cda, l’arrivo del nuovo amministratore delegato Marco Morelli dovrebbe essere ormai questione di ore. In ribasso anche Unicredit -1,20%, Ubi Banca -1,79%, Mediobanca invariata, Bper +0,35%, BPM -0,42%, Banco Popolare -0,44%, Intesa SanPaolo -0,19%.

Focus sui titoli di altri settori, in particolare su FCA, che nel corso della mattinata ha segnato un tonfo improvviso. Gli operatori parlano comunque di un errore nella immissione degli ordini. Allo stesso tempo, secondo indiscrezioni, FCA soffre l’invio di una lettera da parte della Commissione europea, sia all’Italia che alla Germania, invitandole a riferire sulle accuse che Berlino ha mosso all’azienda automobilistica italiana. Focus anche sui timori di una vendita di Magneti Marelli a Samsung. Sta di fatto che il titolo in mattinata è scivolato fino a -4,5%, per poi essere sospeso per eccesso di ribasso.

Titoli del lusso penalizzati dal profit warning di Richemont. Moncler -0,77%, Ferragamo -0,70%, Yoxx Ne A Porter cede oltre 1%.

Telecom Italia segna una falsa ripresa e vira nuovamente in rosso cedendo l’1% circa, nonostante le dichiarazioni, in mattinata, dell’amministratore delegato Flavio Cattaneo, che ha detto di non temere l’ingresso di Iliad nel mercato italiano e che ha parlato di risultati di bilancio, per il terzo trimestre, decisamente positivi. Mediaset positiva con +1,25%.

Tra gli altri titoli Recordati +2,18%, Saipem -0,21%, Unipol +2,10%. Bel balzo di Buzzi Unicem, che sale di oltre +3% all’indomani delle vendite scatenate da un report di Mediobanca, che ha sottolineato come il potenziale di crescita nel breve periodo sia a rischio, tagliando anche il rating sul titolo da outperform a neutral. Da segnalare comunque che il target price è stato invece alzato da 18,6 a 19 euro.

Così Mediobanca:

Buzzi Unicem “sembra offrire un potenziale di crescita limitato nel breve termine”. E ancora: “La nostra visione di medio termine per il mercato del cemento degli Stati Uniti rimane positiva. Tuttavia è possibile una pausa dopo quattro anni di crescita sostenuta”.