Laura Naka Antonelli pagina 111
Mario Draghi conferma che la Bce sta apportando modifiche ai parametri utilizzati nel piano di QE, al fine di acquistare bond governativi che abbiano rendimenti inferiori rispetto a quelli del tasso di deposito (-0,4%).Ciò significa che la Bce potrebbe iniziare ad acquistare anche quei bond sovrani considerati ultrasicuri, come i titoli di debito tedeschi a
Dal mese di aprile gli acquisti di asset avranno un valore mensile di 60 miliardi di euro al mese e non più di 80 miliardi. “Ma non è tapering”, rassicura Draghi. Che sorprende ancora.
“I problemi dell’Italia sono ben noti” e le vulnerabilità delle banche italiane sono presenti da molto tempo. E’ quanto afferma Mario Draghi, rispondendo a una domanda su quanto sia preoccupato riguardo alle condizioni di salute del ‘sistema bancario italiano.“Sono fiducioso sul fatto che il ‘governo-italiano” saprà affrontare le diverse questioni.Interpellato di nuovo sulla questione dell’incertezza
Alla domanda sul modo in cui risponde alle accuse secondo cui la Bce sosterrebbe in modo particolare i paesi del sud Europa, in particolare l’Italia, nel decidere di estendere il QE, Mario Draghi sorride e risponde:“Ovviamente no”, la Bce non fa favoritismi. Aggiungendo: “le nostre politiche non sono molto diverse da quelle di altre banche
I mercati finanziari hanno mostrato di saper resistere in misura maggiore rispetto al passato agli choc provocati da alcuni eventi, come la Brexit, le elezioni Usa e il referendum costituzionale in Italia. E’ quanto afferma Mario Draghi nella conferenza stampa successiva alla decisione della Bce sui tassi, che sono stati lasciati invariati.Lo stesso Draghi afferma
la Banca centrale europea ha deciso di ridurre l’ammontare degli asset che acquista ogni mese nell’ambito del suo programma di QE: da 80 miliardi a 60 miliardi di euro al mese, a partire dal mese di aprile.Immediata la reazione dei mercati finanziari dell’Eurozona: gli investitori si rendono conto che l’assist al mercato da parte della
La Bce di Mario Draghi gela i mercati. Nonostante la crisi politica in Italia dopo il caos generato dall’esito del referendum costituzionale e a dispetto delle preoccupazioni sulle conseguenze che l’instabilità del quadro italiano potrebbe avere sul comparto delle banche, la Banca centrale europea ha deciso di ridurre l’ammontare degli asset che acquista ogni mese
Jakobsen scommette sul bazooka Trump o meglio, come lo chiama lui stesso, “su una politica fiscale trainata dal testosterone”.
Tra domenica e lunedì, secondo le fonti, dovrebbe essere già pronto il nome del nuovo presidente del Consiglio.
Dietrofront per la produzione industriale del Regno Unito. Il dato di ottobre è sceso dell’1,3% su base mensile, decisamente peggio delle attese, che avevano previsto un rialzo dello 0,2%. La flessione è la peggiore dal 2012. Ha fatto male anche la produzione manifatturiera, calata dello 0,9%: si tratta del trend peggiore da febbraio. Sterlina sotto