Saxo Bank: nel 2017 Bremain, rimonta Italia e +200% per questo asset

7 Dicembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Cina che mette l’acceleratore sul piede della crescita, un numero maggiore di episodi di default per i corporate bond, Brexit che continua a non materializzarsi, titoli bancari italiani che mettono a segno rally fino a +100% e anziché capitolare dopo 35 anni di fase rialzista il mercato obbligazionario vivrà il momento migliore degli ultimi sette anni.

È tutto sintetizzato nella tabella qui sotto: si tratta delle previsioni “eccentriche” per il 2017 di Steen Jakobsen, responsabile economista presso Saxo Bank, su quello che faranno i diversi asset finanziari e le diverse economie il prossimo anno. E su quelle, ovviamente, che saranno le prossime sfide contro cui si imbatteranno i mercati.

Ci saranno, come al solito, asset che perderanno e asset che vinceranno, economie che rimarrano al palo ed economie drogate dalle politiche monetarie ultra accomodanti. Sorprende però l’incredibile ottimismo riposto verso l’Italia e in particolare nei confronti delle azioni delle banche italiane.

Cina

Per Jacobsen esiste un’elevata probabilità che la Cina vari un piano di stimoli di natura fiscale e monetaria che apra ulteriormente i suoi mercati dei capitali al mondo. L’esperto di Saxo Bank prevede un’accelerazione della crescita dei servizi e una transizione di successo da un’economia dipendente dalle esportazioni a una economia maggiormente correlata all’andamento dei consumi.

Prospettive bullish per l’azionario cinese, con l’indice di riferimento Shanghai Composite in rialzo fino a 5.000, con un premio di ben +55% rispetto ai livelli della giornata di oggi. Ritorno del toro in Cina, insomma. E “nell’arco dei prossimi 15 anni le spese complessive dei consumatori cinesi saranno più di quelle complessive dell’Europa”.

Brexit si trasforma in Bremain

Il terrore dell’ascesa del populismo a livello globale porterà lo scenario Brexit a essere rimpiazzato dal Bremain. Nessun divorzio tra il Regno Unito e l’Unione europea, dal momento che quest’ultima deciderà di adottare un atteggiamento più accomodante nei confronti di Londra, che riuscirà a esercitare un controllo maggiore sull’immigrazione.

Trumpconomics e panico Fed. QE infinito

Jakobsen scommette sul bazooka Trump o meglio, come lo chiama lui stesso, “su una politica fiscale trainata dal testosterone” che, insieme all’aumento dei tassi Usa da parte della Federal Reserve, scatenerà un balzo del dollaro e un successivo rally dei rendimenti dei Treasuries decennali Usa fino al 3%.

A quel punto si presenterà una situazione di panico, che porterà la Fed a rispondere fissando il tasso decennale all’1,5% attraverso l’inaugurazione dell’era del QE infinito. I mercati dei bond metteranno a segno un forte rally, il più intenso degli ultimi sette anni.

Allo stesso tempo, dal momento che a quel punto le banche centrali avranno finito le loro munizioni, e in previsione di una curva dei rendimenti che diventerà sempre più ripida, bisognerà stare attenti alla maggiore probabilità di tassi di default sui titoli high yield, che potrebbero balzare ben oltre il 25%, ovvero a un livello monstre, se si considera che il tasso di default di lungo termine è, in media, pari al 3,77%.

Tra le altre previsioni:

  • la riforma sanitaria Usa che scatenerà il panico sul settore dei titoli relativi, con l’Health care XLV ETF che crollerà -50%;
  • il rally del peso messicano sul mercato del forex nei confronti del dollaro canadese, con il rapporto tra le due valute CAD/MXN che scivolerà di ben -30%;
  • boom degli acquisti sul bitcoin: il valore della moneta balzerà +200%;
  • banche italiane che per l’appunto si confermeranno l’asset migliore dell’azionario con rally del +100%;
  • emissione di eurobond da parte dell’Ue che si arrenderà alla politica di stimoli keynesiani per restituire linfa alla crescita dell’economia;
  • Calo per le quotazioni del rame -48%.

Eccole tutte le previsioni per il 2017 riassunte in ordine nella tabella qui sotto: