Vendite su bond sovrani Eurozona, tassi BTP si riavvicinano al 2%

8 Dicembre 2016, di Laura Naka Antonelli

La Bce di Mario Draghi gela i mercati. Nonostante la crisi politica in Italia dopo il caos generato dall’esito del referendum costituzionale e a dispetto delle preoccupazioni sulle conseguenze che l’instabilità del quadro italiano potrebbe avere sul comparto delle banche, la Banca centrale europea ha deciso di ridurre l’ammontare degli asset che acquista ogni mese nell’ambito del suo programma di QE: da 80 miliardi a 60 miliardi di euro al mese, a partire dal mese di aprile.

Immediata la reazione dei bond sovrani dell’Eurozona: gli investitori si rendono conto che l’assist al mercato da parte della Bce, pur se esteso di nove mesi, sarà ridotto nella sua potenza.

La tensione si riflette nei tassi dei bond dell’Eurozona, che puntano verso l’alto. Quelli sui BTP decennali, osservati speciali a causa della crisi italiana scatenata con la vittoria del NO al referendum costituzionale, si riavvicinano alla soglia del 2%.

Azionario europeo riduce i guadagni, come indica il grafico che evidenza il rallentamento dell’indice di riferimento Stoxx Europe 600.

I rendimenti dei Bund a 10 anni salgono al record in mesi.