Reazione isterica dell’euro. Accelera al rialzo dopo annuncio Bce su QE, poi frena
la Banca centrale europea ha deciso di ridurre l’ammontare degli asset che acquista ogni mese nell’ambito del suo programma di QE: da 80 miliardi a 60 miliardi di euro al mese, a partire dal mese di aprile.
Immediata la reazione dei mercati finanziari dell’Eurozona: gli investitori si rendono conto che l’assist al mercato da parte della Bce, pur se esteso di nove mesi, sarà ridotto nella sua potenza.
Il timore del tapering – ovvero della fase in cui la banca centrale inizia a rallentare l’intensità di una politica monetaria fino ad allora ultra espansiva – si concretizza nella riduzione del valore del QE. Sul mercato del forex, il cambio euro-dollaro schizza inizialmente verso l’alto, per poi azzerare i guadagni, con gli investitori che attendono le indicazioni di Mario Draghi, sui dettagli dell’iniziativa.

Ecco in un grafico il rapporto euro-dollaro dopo mezz’ora dall’annuncio della Bce.

Ecco l’andamento del rapporto dell’euro nei confronti delle principali valute mondiali.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.