Daniele Chicca pagina 659
Corsa a armi piĂą leggere e meno distruttive. Usa si preparano all’imminente schieramento in Europa e anche in Italia di nuove bombe B61-12.
Negli Stati Uniti continua la serie di trimestrali societarie non del tutto convincenti. L’ultima ad aver parzialmente deluso le aspettative è General Electric. La multinazionale ha registrato un utile in crescita del 5% nel primo trimestre, ma i ricavi organici sono scesi dell’1%.Il risultato debole sul fronte del fatturato alimenta dubbi sulla capacità di General
Citata finanziaria offshore che fino al 2006 si appoggiava a Mossack Fonseca. Conteneva fetta importante del patrimonio dell’editore e cavaliere del Lavoro.
I dati del settore privato tedesco sono mediocri. Se continua così c’è da attendersi una frenata ulteriore della crescita nel secondo trimestre.
Il mercato del petrolio continua a essere molto volatile ma è giunto il momento di riposizionarsi sul tema “in modo significativo”, secondo gli analisti di La Financière de l’Echiquier.“Supportato dalle previsioni ottimistiche dell’EIA (Energy Information Administration) e soprattutto dalle aspettative di un accordo al vertice di Doha, l’oro nero aveva guadagnato il 2,8% sulla settimana”,
L’attività manifatturiera e del terziario ha continuato a espandersi in aprile nell’area euro ma lo ha fatto a un ritmo inferiore alle previsioni. L’indice Pmi composito si è attestato a quota 53 punti contro le attese per un punteggio di 53,2.La componente del manifatturiero ha registrato un risultato pari a 51,5 contro il 51,8 previsto
Borsa giapponese chiude in progresso dell’1,2% favorita dalle speculazioni circa nuove droghe espansive della banca centrale. Petrolio in ripresa. Trimestrali deludono.
Sono tre i punti salienti della conferenza stampa della Bce di aprile. Anche se non sono state annunciate nuove misure di stimolo monetario – e francamente sembrava impossibile, come dicono anche gli analisti, dopo il potenziamento su tutti i fronti del bazooka accomodante e il taglio di tutti i tassi principali deciso a marzo, non
La ripresa non si vede e i target di inflazione sono lontanissimi. Draghi è chiamato a fare di piĂą ma board diviso e tassi bassi minano redditivitĂ banche. “Non obbediamo ai politici”
Stando al superindice macroeconomico Usa la crescita nella principale economia al mondo sarà lenta nei prossimi trimestri, ma non subirà un rallentamento ulteriore dopo quello visto negli ultimi mesi.Il superindice misurato dal Conference Board si è ampliato dello 0,2% a marzo a quota 123,4 punti, interrompendo una serie negativa di tre mesi. Gli economisti interpellati