Draghi, i tre punti chiave della conferenza stampa della Bce

21 Aprile 2016, di Daniele Chicca

Sono tre i punti salienti della conferenza stampa della Bce di aprile. Anche se non sono state annunciate nuove misure di stimolo monetario – e francamente sembrava impossibile, come dicono anche gli analisti, dopo il potenziamento su tutti i fronti del bazooka accomodante e il taglio di tutti i tassi principali deciso a marzo, non sono mancati gli spunti.

  1. Innanzitutto Draghi ha bacchettato la Germania dicendo che la Bce risponde solo alle sue leggi e non obbedisce ai politici. In risposta ai recenti dissensi sollevatisi in Germania (in particolare dal Ministro dell’Economia Schaeuble) ha affermato che la Bce rispetta i trattati e che agisce nell’interesse di tutta l’area economica e non solo della Germania.
  2. Inoltre il banchiere centrale ha rivendicato come di fatto l’unico attivo ed efficace policy maker dell’Eurozona sia stata la Bce, con chiari rimandi (in accezione di accuse) ai Governi.
  3. Infine Draghi ha escluso categoricamente l’ipotesi ventilata da qualche settimana sul cosiddetto “helicopter money”.

Le reazioni dei mercati sono state miste. Gli analisti di FXCM osservano come “gli indici azionari sono stati piuttosto neutrali, il bund tedesco ha tentato leggeri recuperi dalle ultime discese (si tratta comunque di movimenti relegabili a dinamiche intraday), mentre l’eurodollaro ha evidenziato una buona volatilità”.

“Le dinamiche che lo hanno riguardato non sono lontanamente paragonabili a quelle dello scorso 10 marzo (precedente meeting BCE), quando nello spazio di poche ore il cambio si era deprezzato di 150 punti per poi riapprezzarsi di oltre 400, ma sono comunque ad esse assimilabili, per logica più che per portata, nel momento in cui anche oggi gli acquisti lo hanno sostenuto inizialmente portandolo dalla soglia di 1,13 al livello di 1,14, dal quale si sono poi riattivate ampie vendite in grado di ricondurre il cambio sotto i livelli della mattinata (1,1280). Con una chiusura giornaliera a tale livello è verosimile attendersi nuove discese, con affidabili conferme tecniche che potrebbero giungere però solo sotto 1,1230”.