Daniele Chicca pagina 378
Diffusi 9gigabyte di dati: email personali e documenti contabili che rischiano di discreditare il candidato filo europeista favorito alle presidenziali.
Il petrolio rimbalza dell’1% oggi sui mercati dopo il flash crash visto negli scambi asiatici, come si può vedere bene nel grafico degli ultimi due giorni sotto riportato. In pratica il contratto sul Wti è sceso sotto i 44 dollari ai minimi da novembre 2015 (testati i livelli minimi provvisori di $43,76) nel giro di
Gli analisti di mercato sono concordi: il report occupazionale del governo relativo al mese di aprile non fa che confermare la view che ha la Fed dell’economia americana (frenata del Pil nel primo trimestre sarà un fenomeno “transitorio”) e del mercato del lavoro: solido ma ancora non siamo in una fase di piena occupazione. Troppo
Banche estere non credono piĂą nel nostro sistema. Dal 2016 progressivamente vendute obbligazioni e azioni. Grandi investitori si liberano di crediti e attivitĂ reali.
Robusto: così si può definire il report occupazionale governativo Usa di aprile dopo la debolezza del mese precedente. Gli Stati Uniti hanno creato 211 mila posti di lavoro, più delle attese che erano secondo gli analisti interpellati da Bloomberg per un risultato di +190 mila unità . Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,4% (le stime erano
Via soprattuto da dollaro e America: ci sono occasioni migliori in Europa. Alleggerirsi d’estate per poi avere un posizionamento neutrale a fine anno.
Sarebbe un fondo di investimento britannico: malgrado perdite subite continua a puntare su un calo di azionario e obbligazionario: comprati $120 milioni di derivati.
Dopo il report occupazionale Usa e il voto di domenica in Francia tutto può cambiare. Clienti esortati a ridurre al massimo esposizione all’euro.
Scambia in buon rialzo il titolo Italgas dopo che il più importante distributore di gas naturale in Italia e il terzo in Europa, ha riportato conti trimestrali convincenti. I titoli guadagnano l’1,22% circa a Piazza Affari dopo che Italgas ha chiuso il primo trimestre con un aumento dei profitti netti e una creazione importante di
Tonfo delle materie prime nelle contrattazioni asiatiche prima e ora in Europa. Non sono solo i minerali ferrosi, tramortiti dai timori di un calo della domanda in Cina, a essere colpiti dalle vendite. Molte delle principali commodity oggi perdono quota. Il petrolio è sceso ai minimi da novembre, scendendo sotto l’area dei 44 dollari al