Materie prime in caduta libera: vendite su rame, minerali ferrosi e petrolio

5 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Tonfo delle materie prime nelle contrattazioni asiatiche prima e ora in Europa. Non sono solo i minerali ferrosi, tramortiti dai timori di un calo della domanda in Cina, a essere colpiti dalle vendite. Molte delle principali commodity oggi perdono quota. Il petrolio è sceso ai minimi da novembre, scendendo sotto l’area dei 44 dollari al barile per quanto riguarda il contratto Wti.

Sull’andamento del petrolio pesa l’aumento delle scorte di greggio in Usa e i dubbi circa la capacità dell’Opec di estendere l’intesa sui tagli alla produzione. L’oro da parte sua paga le preoccupazioni circa un rialzo dei tassi della Fed a giugno e le citate prospettive di un proseguimento della ripresa economica americana, in un contesto che sembra in miglioramento anche in Europa. I cali del rame vengono attribuiti all’aumento dell’offerta sul mercato inglese LME.