Analisti concordi: report lavoro Usa non cambia tabella di marcia Fed

5 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Gli analisti di mercato sono concordi: il report occupazionale del governo relativo al mese di aprile non fa che confermare la view che ha la Fed dell’economia americana (frenata del Pil nel primo trimestre sarà un fenomeno “transitorio”) e del mercato del lavoro: solido ma ancora non siamo in una fase di piena occupazione. Troppo bassi i salari e troppe le persone ancora fuori dal mercato del lavoro.

Il rialzo dei tassi della Fed dovrebbe quindi materializzarsi a giugno, come sottolineano sia Mohammed El-Erian di Allianz, intervenuto a Bloomberg Tv, sia Sal Guatieri, senior economist di BMO Capital Markets, che in una nota scrive: “con la disoccupazione leggermente sotto le previsioni della Fed per i prossimi tre anni (4,5%) e di molto inferiore alle stime a lungo termine (4,7%), il continuo percorso verso una normalizzazione dei tassi è relativamente evidente”.

Capita a proposito che più tardi in giornata prenderanno la parola diversi esponenti della Fed tra cui i suoi vertici, la presidente Yellen e il suo vice Fischer. Al momento per i mercati finanziari ci sono circa più di due possibilità su tre di una stretta monetaria alla prossima riunione di politica monetaria: sarebbe la quarta in un anno e mezzo dopo che i tassi di interesse non sono stati alzati per nove anni. I rendimenti dei Titoli di Stato Usa sulla parte breve della curva stanno salendo.