Daniele Chicca pagina 194
Spesso irragionevoli e senza coperture, le promesse di tagli alle tasse, aiuti sociali e riduzione debito dei candidati incontrerebbero opposizione UE.
Non sarà facile per l’azionario Usa mettere a segno ulteriori rialzi quest’oggi. Anche la seduta in Europa sta prendendo una piega negativa per le Borse, mentre sale il nervosismo prima dell’udienza al Congresso di Jerome Powell, il presidente della Federal Reserve. L’attenzione sarà rivolta alle dichiarazioni su inflazione e ciclo di rialzo dei tassi di
I paesi del gruppo del G20 registreranno una crescita dell’economia pari al 3,4% quest’anno in media e del 3,2% l’anno successivo. Sono le stime ritoccate al rialzo di Moody’s, che in precedenza stimava una variazione positiva del 3,2% e del 3,1%, rispettivamente.Entrando nel dettaglio dei singoli paesi, per gli Stati Uniti le previsioni sono per
Borse hanno potenziale, ma alfa diventerĂ un fattore chiave in futuro e correzione di mercato di inizio febbraio indica che dovremo aspettarci ondata di volatilitĂ
L’enorme puntata short del fondo hedge Bridgewater contro l’Italia e l’Europa si sta rivelando perdente in febbraio.
Se i rendimenti dei Bond dovessero raggiungere questo livello entro fine anno, l’indice S&P 500 subirebbe una bella battuta d’arresto, tornando a 2.155 punti.
Le risorse inutilizzate potrebbero essere piĂą alte delle previsioni, e la BCE prevede che l’inflazione tornerĂ gradualmente sui livelli desiderati. Ma stimoli sono ancora necessari.
Criptovalute hanno le loro Ipo: offerta al pubblico di monete virtuali lanciate da societĂ private. Come riconoscere quelle fraudolente da quelle promettenti
Wall Street ha avviato gli scambi in buon progresso, sulla scia di quanto visto anche in Europa. Aspettando l’intervento di Mario Draghi al parlamento europeo, la moneta unica si rafforza leggermente sul dollaro Usa in area 1,2309 dollari. Il Dow Jones, paniere delle blue chip americane, mette a segno un rialzo di quasi un punto
La ripresa dell’economia si sta rafforzando in Francia secondo UBS Wealth Management e questo ha spinto gli analisti del gruppo a rivedere al rialzo le stime sul PIL della seconda forza dell’area euro. L’economia francese dovrebbe espandersi del 2,3% quest’anno, una percentuale dello 0,5% più alta di quella stimata in precedenza. Nel 2019 le previsioni