Francia, UBS Wealth Management rivede nettamente al rialzo previsioni economia
La ripresa dell’economia si sta rafforzando in Francia secondo UBS Wealth Management e questo ha spinto gli analisti del gruppo a rivedere al rialzo le stime sul PIL della seconda forza dell’area euro. L’economia francese dovrebbe espandersi del 2,3% quest’anno, una percentuale dello 0,5% più alta di quella stimata in precedenza. Nel 2019 le previsioni sono per un incremento del PIL del 2% e non più dell’1,6%.
È passato soltanto un anno da quando gli investitori temevano che Marine Le Pen del Front National diventasse la nuova presidente della Francia. Oggi la situazione è molto più positiva per aziende e mercati, secondo l’opinione di Dean Turner, economista di UBS Wealth Management: “insieme al resto dell’Eurozona, l’outlook dell’economia francese è migliorato nettamente. I rischi legati alle elezioni presidenziali dell’anno scorso sono ormai un lontano ricordo”. “La volontà di Emmanuel Macron di mettere a punto un programma ambizioso di riforme strutturali interne ha alimentato la fiducia nelle prospettive economiche. L’ottimismo tra le aziende francesi ha spinto a un continuo incremento degli investimenti e le previsioni in termini di creazione di posti di lavoro rimangono positive”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.