Pil G20, Moody’s rivede al rialzo le stime sull’economia nel 2018 e 2019
I paesi del gruppo del G20 registreranno una crescita dell’economia pari al 3,4% quest’anno in media e del 3,2% l’anno successivo. Sono le stime ritoccate al rialzo di Moody’s, che in precedenza stimava una variazione positiva del 3,2% e del 3,1%, rispettivamente.
Entrando nel dettaglio dei singoli paesi, per gli Stati Uniti le previsioni sono per un’espansione del PIL del 2,7% nel 2018 e del 2,3% nel 2019. Sul mercato valutario il dollaro non riesce a superare il livello di 107 yen rispetto alla divisa giapponese, ma guadagna qualcosina sull’euro a 1,2321. L’andamento è stabile nei confronti della sterlina, a quota 1,3965 dollari.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.