Daniele Chicca pagina 187
Per il professore ed economista Lionel FontagnĂ© alla fine l’Europa dovrebbe guadagnarci.
Potrebbe essere una trappola. Giappone teme di essere tagliato fuori: chieste sanzioni finché non verrano fatti progressi a livello di disarmo nucleare: VIDEO.
Le Borse europee sono per lo più contrastate, mentre i settori si muovono in direzione opposta tra loro dopo che le contrattazioni in Asia erano state invece positive per le Borse grazie alle aperture geopolitiche tra Corea del Nord e Stati Uniti. Donald Trump ha accettato l’invito di Kim Jong-un e i due capi di
Erano più di quattro anni che i prezzi al consumo non erano così alti in Cina. Stando ai dati comunicati dal National Bureau of Statistics, a febbraio l’inflazione ha infatti registrato un incremento del 2,9% su base annua, superando le aspettative degli analisti che erano ferme a un +2,5%. Nello specifico si tratta dei massimi di novembre 2013
Il fallimento è ufficiale: Toys R Us si prepara a liquidare le sue operazioni negli Stati Uniti dopo che il colosso americano dei giocattoli non è riuscito a trovare un acquirente e non ha trovato un accordo con i creditori per ristrutturare il debito. Lo riferiscono ai media americani fonti vicine alla vicenda. Sebbene la
Dopo la Bce anche la Banca centrale del Giappone ha preferito, come da attese peraltro, mantenere intatta la strategia di politica monetaria. La Banca del Giappone ha confermato inoltre l’obiettivo del raggiungimento di un tasso di inflazione al 2%. Il governatore Haruhiko Kuroda e i suoi colleghi monitoreranno a ogni modo l’impatto dei tassi negativi
A gennaio la produzione industriale tedesca si contrae a sorpresa, dello 0,1% rispetto al mese precedente, contrariamente alla variazione positiva dello 0,6% attesa. L’andamento su base annuale rimane invece abbastanza buono in Germania (+5,5% contro il; +6% atteso). I dati tendenziali del mese precedente sono stati ritoccati in meglio da -0,6% a -0,5%. La produzione industriale
Esonerati due paesi dai dazi: si tratta di Canada e Messico, che vengono momentaneamente esentati per via delle trattative in corso sulla modifica del NAFTA (VIDEO).
L’esito delle politiche va visto come referendum contro l’Europa: oltre 68% elettori ha votato per partiti euroscettici. Guarda flusso voti dal 2013 a oggi.
Sui mercati valutari l’euro ha perso terreno con i rialzisti che non hanno apprezzato la revisione al ribasso delle stime sull’inflazione (da 1,5% a 1,4% nel 2019) e gli avvertimenti di Mario Draghi sui rischi legati alla guerra commerciale globale. I trader si aspettavano una visione più ottimista sull’economia da parte della Bce, ma dopo aver accennato