Borse mettono da parte tensioni commerciali dopo dati macro

9 Marzo 2018, di Daniele Chicca

Le Borse europee sono per lo più contrastate, mentre i settori si muovono in direzione opposta tra loro dopo che le contrattazioni in Asia erano state invece positive per le Borse grazie alle aperture geopolitiche tra Corea del Nord e Stati Uniti. Donald Trump ha accettato l’invito di Kim Jong-un e i due capi di Stato si vedranno entro maggio, dopo il summit tra le due Coree. Si tratterà del primo incontro di alto profilo tra i leader di Washington e Pyongyang. Wall Street guadagna terreno dopo che il report occupazionale ha mostrato una crescita dei posti di lavoro molto migliore del previsto.

All’allentamento delle tensioni geopolitiche fa da contraltare, tuttavia, la tensione per la guerra commerciale lanciata dal presidente americano, che ieri ha firmato due atti che prevedono l’imposizione di dazi all’acciaio (25%) e all’alluminio (10%). I partner commerciali Cina e Ue preparano ritorsioni, con gli Stati Uniti che per la prima volta rischiano di mettere in crisi quello stesso sistema di libero mercato istituito da loro dopo la Seconda Guerra Mondiale, correndo anche il pericolo di uscire dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). L’agenda macro economica è molto ricca sia in Europa, sia negli Stati Uniti.

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Daniele Chicca 9 Marzo 201814:35

Nel mese di febbraio 313 mila posti di lavoro sono stati creati in America, più del previsto Gli Stati Uniti hanno raggiunto la piena occupazione, con il tasso di partecipazione alla forza lavoro ai massimi dal 1983, motivo per il quale il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4,1%. Anche i dati di gennaio sono stati rivisti al rialzo. Il presidente Donald Trump sarà entusiasta dei dati di facciata, ma lo sarà meno del fatto che i salari orari, che hanno visto un incremento del 2,6% su base annuale, hanno deluso.

Sui mercati finanziari, dollaro e future sui principali indici della Borsa Usa traggono beneficio dai dati, che mostrano una certa solidità del mercato del lavoro e dell’economia statunitensi.

Daniele Chicca 9 Marzo 201815:57

Wall Street ha aperto la seduta in buon rialzo, con progressi dello 0,6-0,7% per i tre principali indici della Borsa Usa. Il contesto economico delineato dagli ultimi dati sul lavoro americano viene considerato estremamente favorevole al mercato azionario. Alla crescita economica e occupazionale costante, viene accompagnata un’inflazione bassa, sotto controllo. I salari sono infatti cresciuti meno del previsto, mentre i posti di lavoro creati sono stati i più numerosi da ottobre 2015.  

Daniele Chicca 9 Marzo 201816:50

Sul Forex il dollaro guadagna terreno sull’euro, estendendo al contempo il movimento di rafforzamento sullo yen. In febbraio gli Usa hanno creato 313.000 posti di lavoro nel settore non agricolo, ben oltre le stime di 200.000. Il dato aumenta le chance di vedere quattro e non tre rialzi dei tassi della Fed nel corso del 2018.

Con la pubblicazione del rapporto, il cambio euro dollaro è sceso al minimo intraday di $1,2274, dopo una prima parte di seduta complessivamente stabile in area $1,23, seguita al calo dello 0,8% di ieri nella seduta della riunione della Bce. Il dollaro è salito al massimo giornaliero di 107,04 su uno yen già indebolito dalla notizia del possibile summit, entro maggio, tra il presidente Usa Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un.

Daniele Chicca 9 Marzo 201817:35

Dopo i rialzi robusti della vigilia, Piazza Affari chiude di poco sotto la parità una seduta altalenante. Il Ftse MIB ha perso lo 0,02% a 22.726 punti, di 100 punti sopra i minimi di seduta. Atlantia ha allungato dopo i guadagni di ieri portandosi in vetta al listino. Ben comprate anche Tenaris, Leonardo ed Exor. Sul fronte dei ribassi, male Bper e Ubi Banca. In calo di due punti percentuali circa Ferragamo. Ancora vendute le azioni Mediaset, che stanno soffrendo in Borsa da lunedì per via dell’esito elettorale meno favorevole del previsto per Forza Italia di Silvio Berlusconi.