Toys R Us sta per sparire: costretta a liquidare le operazioni Usa
Il fallimento è ufficiale: Toys R Us si prepara a liquidare le sue operazioni negli Stati Uniti dopo che il colosso americano dei giocattoli non è riuscito a trovare un acquirente e non ha trovato un accordo con i creditori per ristrutturare il debito. Lo riferiscono ai media americani fonti vicine alla vicenda. Sebbene la situazione sia ancora in divenire, le fonti fanno sapere che una chiusura della divisione Usa è diventata più probabile negli ultimi giorni. La speranza che un cavaliere bianco arrivi all’orizzonte è ormai ridotta al lumicino, così come è difficile anche che i creditori accettino termini sfavorevoli che prevedano una ristrutturazione del debito.
La divisione americana della catena di giocattoli ha fatto ricorso all’amministrazione controllata a settembre, ma sperava di risollevarsi dalle sabbie mobili trovando un modello di business più pulito e un debito maggiormente gestibile. Toys R Us, che paga la concorrenza di Amazon e degli altri gruppi di e-commerce, aveva ottenuto un nuovo prestito da 3,1 miliardi di dollari che ha consentito allo storico gruppo di restare a galla, ma i risultati sono stati peggiori del previsto durante le vacanze natalizie, alimentando nuovi dubbi sulla sostenibilità e capacità di macinare utili della catena retail di giocattoli.
Breaking news
Apertura all’insegna della cautela a Wall Street in attesa della decisione odierna della Federal Reserve sui tassi. All’avvio delle contrattazioni il Dow Jones sale dello 0,04% a 52.031,24 punti, il Nasdaq avanza dello 0,45% a 26.500,87 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 7.516,13 punti.
Eni e Fincantieri rafforzano la collaborazione nel settore delle tecnologie subacquee. Le due società hanno annunciato la firma di un accordo per la valorizzazione di Clean Sea, tecnologia proprietaria sviluppata da Eni per il monitoraggio dell’ecosistema marino e delle infrastrutture offshore
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti mostrano un calo del 3,8% nella settimana al 12 giugno, dopo un incremento del 10,8% nella settimana precedente. Anche le richieste di rifinanziamento e le nuove domande diminuiscono, rispettivamente del 4,5% e del 3,4%. I tassi sui mutui trentennali restano stabili al 6,6%, secondo la Mortgage Bankers Association.
Eni ha comunicato l’acquisto di oltre 4 milioni di azioni proprie sull’Euronext Milan, parte di un programma di buyback per offrire un ritorno aggiuntivo agli azionisti. L’operazione rappresenta lo 0,14% del capitale sociale, con un investimento totale di quasi 100 milioni di euro.