Giappone: raggiunta piena occupazione, politica monetaria ferma. Cala lo yen
Dopo la Bce anche la Banca centrale del Giappone ha preferito, come da attese peraltro, mantenere intatta la strategia di politica monetaria. La Banca del Giappone ha confermato inoltre l’obiettivo del raggiungimento di un tasso di inflazione al 2%. Il governatore Haruhiko Kuroda e i suoi colleghi monitoreranno a ogni modo l’impatto dei tassi negativi adottati all’inizio del 2016 per stimolare l’espansione dell’economia, in particolare sul fronte dei consumi, e dal quale giungono notizie poco confortanti a causa della mancata crescita dei salari. La Banca del Giappone ha anche sottolineato che il paese ha di fatto raggiunto la piena occupazione. Kuroda ha detto di ritenere positivo il fatto che il tasso di disoccupazione sia sceso al 2,4%.
Nei giorni scorsi Kuroda aveva avvertito che presto sarebbe giunto il momento di discutere di un rientro dalle misure di stimolo monetario straordinarie. L’accenno a un piano di normalizzazione dei tassi aveva rafforzato momentaneamente lo yen, che nelle ultime sedute è stato anche favorito dalle tensioni politiche ed economiche legate alle prospettive di una guerra commerciale dopo l’imposizione dei dazi alle importazioni di alluminio e acciaio in Usa. Oggi l’andamento è invece sfavorevole alla divisa giapponese: la notizia del summit pianificato da Donald Trump e Kim Jong-un per trovare una soluzione diplomatica al conflitto da Guerra Fredda tra i due paesi ha infatti riportato il sereno sui mercati finanziari, riducendo l’appetito per una valuta rifugio come lo yen che invece è stata invece premiata al primo test missilistico balistico della Corea del Nord.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play