Daniele Chicca pagina 133
Scoppiano proteste a Teheran contro l’embargo economico americano. Per aggirare le sanzioni, lo stato iraniano – sull’orlo della bancarotta – potrebbe chiedere aiuto a Cina e India e affidarsi al Bitcoin.
Nonostante l’alert mandato da curva rendimenti, che si è per lo piĂą appiattita, Berenberg calcola che le probabilitĂ di una recessione siano “molto basse”.
L’esperimento della banca è un tentativo di ridurre i costi legati alla ricerca, come impone la MiFid 2: stilare report trimestrali è facile quanto scrivere risultati delle partite di calcio.
Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina si intensificano, ma gli incentivi per un cambio di direzione sono forti.
Finora i mercati finanziari sono stati in grado di ignorare le conseguenze negative degli ultimi sviluppi geopolitici e politici. Ma ora sembrano diventati molto più sensibili ai possibili danni che questi eventi potrebbero causare alla crescita e agli ultimi delle aziende. D’altronde i motivi per essere preoccupati sono tangibili: “le minacce si stanno propagando e
Cala la fiducia degli operatori del mercato secondario nella qualità del credito italiano: i rendimenti decennali dei BTp, che avevano aperto in area 2,82%, guadagnano circa dieci punti base, toccando i massimi di seduta al 2,94%. Lo Spread con i tassi dei Bund tedeschi omologhi si è ampliato di un’altra decina di punti base e
Se guerra commerciale si intensifica, Cina risponderĂ svalutando lo yuan, che ha toccato i minimi da dicembre. Ma dollaro è sulla difensiva: “Il mondo sarĂ inondato di dollari”, avverte economista Peter Schiff.
Quasi due terzi dei bond societari Usa sono emessi da aziende con elevato rischio di default, ma mercato è diventato un’asset class importante per gli investitori istituzionali.
Avvio in sordina per Wall Street con l’indice S&P 500 che cede 19 punti in apertura, a quota 2.735. Con Wall Street e i mercati in generale che sono entrati nell’ultima settimana del mese e del trimestre, la volatilità e il nervosismo sono da mettere in conto. Dal punto di vista tecnico, i cali odierni
L’incremento dei consensi registrato dalla Lega alle ultime elezioni comunali torna a mettere sotto pressione i titoli del debito pubblico italiani, con i rendimenti a 10 anni che scambiano in rialzo. Il tasso a due anni del Btp sfiora l’1%. Mentre l’indice paneuropeo EuroStoxx 600 scende ai minimi da aprile, i future sui principali indici