Wall Street: nervosismo nell’ultima settimana del trimestre, pesa guerra dazi
Avvio in sordina per Wall Street con l’indice S&P 500 che cede 19 punti in apertura, a quota 2.735. Con Wall Street e i mercati in generale che sono entrati nell’ultima settimana del mese e del trimestre, la volatilità e il nervosismo sono da mettere in conto. Dal punto di vista tecnico, i cali odierni hanno spinto il listino allargato sotto i minimi di metà giugno, pertanto i grafici non mandano il migliore dei segnali. L’S&P 500 dovrebbe scendere di altri 35 punti per poter cancellare del tutto i guadagni mensili.

Breaking news
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metĂ del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.