Spread pagina 87
Generali non convince i mercati nonostante dichiarazioni apparentemente confortanti: oltre -3%. Bene Fiat: Ceo Marchionne ottimista su accordo con fondo Veba. Effetto Fed e Cina sull’azionario Ue.
Strategist Wall Street: le promesse e rassicurazioni della Bce non sono la soluzione. La crescita langue. Insomma: lo spread: ha segnato un forte calo. Ma c’è davvero di che festeggiare?
Timori Cina indeboliscono l’azionario. Dopo l’asta dei BTP a 3 anni spread scivola anche sotto 250. Il rendimento dei titoli italiani a 10 anni poco sopra 4,10%. Ftse Mib sopra 17.500. Male Pirelli (-3,44%), bocciata con un Sell.
Niente piano di salvataggio. Al momento i rendimenti a 5 anni scambiano al 3,52%. Apice crisi mercati alle spalle. Restano i gravi problemi dell’economia reale. Spread Italia-Germania in prossimitĂ dei 260.
Il differenziale scivola fino a 257 punti base (-7,7%), euro super anche $1,32, beneficiando di aste Italia e Spagna. Buy sui bancari sul Ftse Mib. MPS +3%, balzo Mediaset con +7%.
Piazza Affari migliore d’Europa. Lo spread Italia torna però a salire. Focus su MPS, Unicredit (in rialzo oltre +4,5%) e su Telecom Italia (+9%). Pil quarto trimestre Eurozona visto a -0,4%, ma in 2013 ripresa.
Il Ftse Mib supera la soglia psicologica dei 17.000 punti. Credit Suisse avverte però sul pericolo volatilitĂ . Spread Italia-Germania di nuovo in ritirata, scende sotto quota 280. Tassi BTP decennali sotto il 4,30%. Mps +40% in un mese: ipotesi scalata dall’estero.
Il rialzo delle banca e’ del 6,8% del 25% circa in due sedute. Settore finanziario favorito dalle regole soft di Basilea. Spread sopra 280. Euro giĂą. Attesa su riunione Bce e trimestrali societarie.
Verso la fine della politica monetaria espansiva di Ben Bernanke e colleghi? Le minute del Fomc gelano i mercati. Ma i dati sull’occupazione Usa risollevano il sentiment. Euro appena al di sopra di $1,30, sell off sull’oro post Fed.
Certo, lo spread in calo ai minimi dal dicembre del 2010 è un fattore positivo per la banca italiana maggiormente esposta ai BTP. Ma si parla sempre di un istituto salvato dallo stato (o meglio, da noi) . Cosa c’è da brindare? La Consob monitora.