Borsa Milano pesante, forte balzo spread

14 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Seduta a macchia di leopardo nei mercati d’Europa, con gli investitori italiani per lo piu’ concentrati sui singoli titoli di Piazza Affari, vista anche l’assenza di dati macro importanti. In risalita lo spread tra Btp e Bund, dopo che la settimana scorsa era sceso anche sotto 250 punti base.

Il listino Ftse Mib ha perso lo 0,64% a 17.391,24 punti. Sono stati i nomi a maggiore capitalizzazione a smuovere le acque. La compagnia di assicurazioni Generali ha ceduto oltre -3% dopo la presentazione del piano industriale che prevede un cambio di rotta sul core business. “Non c’è effetto sorpresa sui target 2015”, commenta a Reuters un primario broker italiano. In controtendenza invece Fiat, con il titolo che ha fatto oltre +6% dopo che l’AD Marchionne da Detroit si e’ mostrato convinto di poter risolvere il contenzioso con il fondo americano Veba.

Borsa Milano si indebolisce verso il pomeriggio, complice la performance di Wall Street, dove il titolo Apple buca quota $500. Incide anche l’aumento dello spread e dei tassi sui Btp. Ftse Mib -0,29% alle 15 circa ora italiana.

Passano in secondo piano le buone notizie arrivate dall’Asia, ma anche le dichiarazioni rilasciate da Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, che ha affermato che Bernanke e colleghi dovrebbero continuare a sostenere la ripresa economica degli Usa.

“Nonostante le minute della Fed diffuse all’inizio del mese abbiano dato uno shock ai trader, ricordando loro che le politiche di quantitative easing non sono infinite e che un giorno potrebbero terminare, Evans ha rassicurato i mercati, affermando che tali politiche rimarranno anche dopo che l’economia tornerà su un cammino di crescita autosostenibile”, ha commentato Jonathan Sudaria, trader presso Capital Spreads, in una intervista rilasciata a Bloomberg.

Il Ftse Mib non ha accusato particolari scossoni dal rapporto di Bankitalia sul debito pubblico, che ha messo in evidenza come nel mese di novembre il rosso delle casse dello stato sia balzato al record storico, oltre i 2.020 miliardi di euro. Lo stesso rapporto ha messo comunque in evidenza che a dicembre il debito dovrebbe attestarsi ben al di sotto della soglia dei 2.000 miliardi.

Tuttavia continua ad arrivare la carrellata di notizie no dal fronte macroeconomico. La produzione industriale è scesa a novembre -0,3% rispetto a ottobre e -3,7% su base annua nella zona euro e -3,3% nell’Ue-27. Tonfo del dato in Italia, crollato -7,6% su base annua, e -1% su base mensile.

Proprio in Italia i fondamentali dell’economia continuano a essere molto preoccupanti, e i cittadini fanno i conti con un vero e proprio boom dei pignoramenti, +22,5% su base annua.

Focus sul balzo della borsa di Shanghai, che ha incamerato un guadagno superiore a +3%, chiudendo al record dal 19 giugno del 2012, sulla scia di alcuni giudizi positivi. In particolare David Li, presidente e responsabile per la Cina di UBS ha dichiarato che il potenziale di crescita per l’azionario cinese, relativo al 2013, è di ben +20%, grazie agli sforzi del governo, tesi a sostenere i consumi domestici e accelerare ulteriormente lo sviluppo urbanistico. E intanto circolano indiscrezioni secondo cui Pechino sarebbe orientata a una maggiore apertura agli investitori stranieri.

In una sessione in cui la borsa di Tokyo è rimasta chiusa per festività, l’indice MSCI Asia Pacific Excluding Japan Index (MXAPJ) ha chiuso con +0,3%. L’indice è salito dall’inizio dell’anno +2,4%, dopo il balzo +12% degli ultimi quattro mesi del 2012.

Confortanti i giudizi sull’azionario arrivati dall’Asia. “Rimango positivo sull’azionario, ha commentato Nader Naemi, responsabile dell’asset allocation a Sidney, presso AMP Capital Investors – Gli indicatori macro globali stanno migliorando e i tassi di interesse rimangono piuttosto deboli. Nel breve termine, è possibile comunque che gli investitori ricorrano a prese di profitto”.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni in rialzo +4,37% a 264,40 punti base, a fronte di rendimenti a 10 anni +1,74% al 4,19%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Rallentano le banche, con fari puntati sul titolo Unicredit +0,70%, dopo le dichiarazioni dell’ad Ghizzoni.

Attenzione anche alle novità Generali; il gruppo punta a un risultato operativo che superi i 5 miliardi e a un taglio dei costi per 600 milioni entro la fine del 2015. Mario Greco, ceo del gruppo, parla di ritorno più alto per gli azionisti. ma il mercato non apprezza le parole apparentemente confortanti e un primario broker italiano commenta a Reuters: “Non c’è effetto sorpresa sui target 2015”, commenta a Reuters un primario broker italiano.

Corrono le Telecom Italia +2,36%, sulla scia dei piani dell’Unione europea per il consolidamento del settore. Al Financial Times il vice presidente della Commissione europea, Neelie Kroes, ha spiegato che “stiamo lavorando su una serie di misure per creare nella Ue condizioni stabili e comuni per la competizione, gli investimenti e la crescita delle compagnie di telecomunicazioni, che potrebbe anche rendere più interessanti operazioni di consolidamento sovranazionali”.

Tra gli altri titoli in controtendenza, i rumor di mercato su Fiat portano il titolo a balzare anche oltre +4%. Bank of America avvia la copertura sul titolo Pirelli con un “buy”.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro +0,06% a $1,3348; dollaro/yen +0,09% a JPY 89,24. Euro/yen +0,11% a JPY 119,10. La recente solidità dell’euro porta gli analisti a interrogarsi se per caso non si sia tornati a una fase di Super euro.

Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio +0,45% a $93,98 al barile, quotazioni oro +0,70% a $1.672,20.

TRA GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

Conti pubblici, nuovo record debito: a novembre raggiunge 2.020 miliardi.

Conti pubblici, nuovo record debito: a novembre raggiunge 2.020 miliardi.

Conti Pubblici: Bankitalia, A Dicembre Debito Sotto 2000 Mld.

Ue-17: produzione industriale -0,3% a novembre, italia -1%.

Fisco: Bankitalia, entrate 11 mesi a 340,7 mld, +3,1%.

Titoli Stato: Mef, Emissione Nuovo Btp A 15 Anni.

“Se Regno Unito lascia Ue non cambia nulla”.

Tesoro: emissione di un nuovo Btp 15 anni.

Veicoli Commerciali: Unrae, Nel 2012 Immatricolazioni In Calo Del 31,6%.

Swatch: rileva 100% americana Harry Winston per 750 mln dlr.

Regole per chi investe: diversificare con più gestori.

Borsa: Europa in rialzo, Milano maglia rosa +0,4%.

Volkswagen/ Record vendite auto, oltre 9 milioni.

Borsa: Asia in rialzo, spinta da rally Cina.

Alitalia/ Passera: Con Air France Italia ha una grande occasione.

Generali: nel lungo termine punta a rating AA.

Generali: vara nuovo piano, taglio costi di 600 mln entro fine 2015.

Generali: Focus su core business, più peso ai Danni.

Generali: Obiettivo E’ Diventare Un Gruppo Globale.

Generali: A Regime Risultato Operativo Superiore A 5 Mld.

Jaguar Land Rover/ creerà 800 posti lavoro in Gran Bretagna.

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