S&P 500 pagina 30
Seconda giornata di chiusura negativa per la Borsa Usa dopo l’Election Day. Il fiscal cliff torna in primo piano dopo i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione, scese piu’ del previsto. In realta’ in molti hanno avuto difficolta’ a presentare domanda per via dell’uragano Sandy.
Draghi riconosce che la crisi ha travolto in pieno la Germania. Da segnalare che lo S&P 500 ha guadagnato +77% da quando Obama è diventato presidente il 20 gennaio del 2009, mentre l’indice azionario globale MSCI All-Country World Index (MXWD) ha fatto +63%. Ma oggi si inizia male: spread a 353 punti base, petrolio ko, sul Ftse Mib Fiat -6,65%. Sell off sui bancari.
Le problematiche ambientali, secondo la nuova ricerca pubblicata oggi da ACE Group, sono i tra i rischi emergenti più in ascesa rispetto alla sensibilità delle aziende europee. Nello studio, il rischio ambientale è elencato come la prima fra le preoccupazioni per le aziende del Regno Unito (38% dei partecipanti al sondaggio) e della Francia (33%),
Strategist: “Una vittoria di Romney potrebbe essere positiva per i mercati all’inizio, ma poi il rischio sarebbe rappresentato dal timore sulla ‘nuova’ politica della Federal Reserve“, finora accomodante.
L’opinione dello strategist: “Una vittoria di Romney potrebbe essere positiva per i mercati all’inizio, ma poi il rischio sarebbe rappresentato dal timore sulla ‘nuova’ politica della Federal Reserve“, finora accomodante.
Chiusura leggermente positiva per la Borsa Usa, che prende vigore nel finale di una seduta all’insegna della prudenza. Oltre all’incertezza del risultato, secondo un’analista di Wells Fargo, incidono anche motivi di natura tecnica. Lo S&P continua a viaggiare al di sotto della media mobile a 50 giorni. Euro fiacco.
I listini americani beneficiano del rapporto sull’occupazione Usa solo per qualche istante. Torna il segno meno ma per motivi di natura tecnica. Si guarda alla prossima sfida: le presidenziali in Usa. Ko materie prime. Oro crolla $40.
Performance contrastata: listino hi-tech negativo, Dow Jones in lieve rialzo. Dopo due giorni di stop a causa del devastante uragano, i mercati finanziari degli Stati Uniti tornano alla normalità. VIDEO: Costi sul Pil, il conto dei danni e l’impatto sul deficit. Giù titoli assicurativi.
Nel mantenere il suo obiettivo per l’indice allargato S&P 500 a 1.250 punti per fine anno, il top strategist di una big della finanza americana ha anche elencato i cinque titoli preferiti dai fondi hedge.
“C’e’ la seria possibilita’ di un’altra svalutazione del debito”. Il report occupazionale Usa deludera’ e l’economia si indebolira’. Male le borse: per Shilling S&P 500 subira’ un crollo del 43%.