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Wall Street in lieve rialzo: all’azionario piace Romney, bond pro Obama

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New York – Chiusura in lieve rialzo per principali indici azionari statunitensi alla vigilia. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,14% a 1.312 punti, l’S&P 500 lo 0,2% a 1.417 punti e il Nasdaq Composite lo 0,6% a 3000 punti.
A dominare per tutta la seduta è l’attesa delle elezioni presidenziali, che decideranno anche il destino dei mercati nelle prossime sessioni.

Gli analisti vedono una presidenza di Romney come un fattore positivo per l’azionario, mentre da una rielezione di Barack Obama trarrebbero vantaggio coloro che investono o hanno investito nei bond.

Secondo il Financial Times, il presidente in carica Barack Obama sarebbe piĂą adatto a fronteggiare la crisi. Il testa a testa tra i due sfidanti continua, con Obama al 48% e Mitt Romney al 47%.

In questo contesto Gina Martin Adams, strategist dell’azionario di Wells Fargo Securities, fa notare che lo S&P 500 scambia al di sotto della media mobile a 50 giorni, pari a 1.434. “Il mercato sembra essere decorrelato rispetto ai dati relativi al fronte societario e macroeconomico – afferma – Stiamo assistendo a una carrellata di indicazioni positive, ma tutto ciò non è sufficiente per permettere ai mercati di continuare in una traiettoria al rialzo. Probabilmente la ragione sta nel mix di incertezza per le elezioni presidenziali e di ragioni di natura puramente tecnica”.

David Ader, responsabile della divisione di Treasury presso CRT Capital, afferma in una intervista rilasciata a Cnbc: “Quello che accadrà martedì potrà decidere il sentiment dei prossimi quattro anni”.

Sul fronte macro, deludono i dati sull’indice ISM non manifatturiero/a> che e’ calato a 54,2 in ottobre. Gli analisti puntavano su un lieve calo rispetto a settembre (a 55 punti da 55,1 punti). Seppur in contrazione l’indice si e’ mantenuto sopra la soglia dei 50 punti che separa la fase di espansione da quella di contrazione.

Tra le notizie societarie, il gruppo di streaming video Netflix cede quota dopo aver annunciato che cedera’ i diritti per ogni titolo circolante venerdi’ scorso. I diritti non saranno immediatamente esercitabili, ma se lo diventano gli azionisti potranno comprare un migliaio di azioni privielgiate al prezzo di $350 per diritto. Il piano dovrebbe proteggere Netflix e i suoi soci azionari dagli attacchi esterni per rilevare l’azienda. Ecco spiegato il motivo del calo in borsa.

Apple intanto avanza dell’1,4%: sono stati venduti 3 milioni di iPad in tre giorni da quando sono stati lanciati i nuovi tablet mini e la serie di quarta generazione.

In ambito valutario, l’euro e’ debole, lasciando sul campo lo 0,35% a $1,2787 nei confronti del biglietto verde; tasso di cambio dollaro/yen -0,2% a 80.2700 JPY, euro/franco svizzero -0,07% a 1,2062 CHF.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio scambiano in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,34% a $85,15 al barile. Le quotazioni dell’oro fanno segnare un +0,53% a $1.684 l’oncia.