S&P 500 pagina 31

La crisi fa un’altra vittima: lascia il leggendario manager di Legg Mason

Se ne va dopo quattro anni di sconfitte Bill Miller , uno dei gestori piu’ famosi e rialzisti di Wall Street. Il suo portafoglio ha battuto l’S&P 15 anni di fila fino al 2005. Poi il tracollo. Valore degli asset decimato.

Usa: creati 80 mila posti di lavoro, disoccupazione al 9%

I dati sono lievemente inferiori alle stime che erano per la creazione di 85 mila unita’. Il mercato evita il peggio. Le possibilita’ di una seconda recessione sono alte. La media di assunzioni e’ troppo bassa e il tasso di disoccupazione e’ sopra l’8% da febbraio 2009.

Investimenti: è forse ora di dire addio allo stock picking?

Attenzione: il vento sta cambiando. La scelta di considerare le azioni in base ai fondamentali delle società non sta funzionando più. Lo dice una relazione matematica. Ecco come i fondi di investimento si stanno muovendo. Creando – e questo è l’effetto collaterale – una volatilità sempre più crescente. E adottando il Basket Trading.

Wall Street giù, il focus è sui dati macroeconomici

Prima l’indice S&P/Case- Shiller che, sebbene lievemente migliore delle attese, non promette nulla di buono. Poi la pubblicazione della fiducia dei consumatori, crollata al minimo dall’aprile del 2009. Si torna a guardare ai deboli fondamentali della congiuntura americana. Forti acquisti su Treasury e oro.

S&P 500: ripresa? Intanto scambia a valori recessione Reagan

Gli investitori pagano per le azioni meno di quanto abbiano mai pagato nelle recessioni precedenti, almeno da quando Ronald Reagan è stato presidente Usa. E la grande differenza è che a quei tempi la Fed aveva alzato i tassi fino al 20% per combattere l’inflazione. Mentre ora i tassi sono praticamente a zero. Capitalizzazione indice in calo di $2,3 trilioni dallo scorso 22 luglio

New York si sgonfia, vendite su Bank of America e Goldman Sachs. Oro a 1900 l’oncia

La voglia degli investitori di abbandonare l’avversione al rischio trova ostacoli continui, per via degli scenari da recessione. Sotto tiro i bancari. BofA: -7,9%. Sell improvvisi a fine seduta su Goldman (-4,7%). Il metallo giallo, bene rifugio per eccellenza in tempi di crisi, continua a salire. Sui mercati elettronici (Otc) il future sul gold ha superato la soglia dei $1900 l’oncia.

Wall Street -4,4%, altro scrollone e tensione alle stelle

Sui listini Usa perdite in accelerazione in chiusura, pessimo segno. Dati economici peggiori delle attese. Si sgonfia in una seduta l’effetto Fed, persi tutti i guadagni di martedi’. Bank of America: -10%. La realta’ e’ la non crescita dell’America per i prossimi 2 anni. Il NYSE invoca la Rule 48 per frenare l’eccesso di ribasso.

In assenza di manovre credibili, spread avviato verso i 500

La violazione di quota 350 del differenziale tra Bund e Btp apre spazi di apprezzamento di ulteriori 150 punti base. A causa dell’aggressione speculativa il future sui bond rischia di scendere sino a quota 93 e di spingere i rendimenti del 10 anni sopra il 6%.

Anche Wall Street sprofonda: euro perde su tutti i fronti, buca $1,40

Bomba ad orologeria in Usa: l’accordo sul debito tarda ad arrivare. Ancora nulla di fatto. Intanto cresce la paura che l’Italia venga contagiata nella crisi del debito. L’idea diffusa e’ che verra’ inclusa nel piano di aiuti Ue.

Sell anche a Wall Street, malissimo il lavoro: record negativo

La disoccupazione reale e’ salita al 16,2%: “inaccettabile”, dice Barack Obama. L’economia non riparte e gli americani senza un lavoro sono ai massimi di sempre (VEDI GRAFICO). Dow Jones -0,49%, Nasdaq -0,45%.