Il rischio ambientale è la prima fra le preoccupazioni emergenti per le medie imprese in tutta

7 Novembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Le problematiche ambientali, secondo la nuova ricerca pubblicata oggi da ACE Group, sono i tra i rischi emergenti più in ascesa rispetto alla sensibilità delle aziende europee. Nello studio, il rischio ambientale è elencato come la prima fra le preoccupazioni per le aziende del Regno Unito (38% dei partecipanti al sondaggio) e della Francia (33%), oltre che in generale per le aziende di media dimensione1 in tutta Europa (35%). I risultati sono pubblicati nell’ambito di un studio condotto sul rischio ambientale che ha subito un clamoroso cambiamento nell’ultima decade, spinto dall’evoluzione degli atteggiamenti sociali e dagli sviluppi in campo legale e normativo. Oggi, ACE stima che ci siano oltre 250 disegni di legge con implicazioni ambientali soltanto nel Regno Unito. In Europa, più in generale, la European Liability Directive (ELD), ha cambiato significativamente il profilo di rischio e quindi l’esposizione delle imprese europee, specialmente di quelle nell’Europa Centrale e Orientale, che precedentemente non erano soggette a requisiti così rigorosi. La ricerca sostiene che un numero significativo delle attuali imprese europee ha assistito o sperimentato direttamente gli effetti delle problematiche ambientali. Oltre il 40% cita l’impatto di precedenti incidenti sulle proprie attività aziendali come uno dei motivi dell’aumento di preoccupazione. Inoltre, quasi il 40% sostiene che la crescente attenzione da parte dei media, dei gruppi di interesse e della società in generale sia stato un elemento determinante per il cambiamento del proprio approccio nei confronti del rischio ambientale. Lo studio di ACE suggerisce anche che la consapevolezza dei rischi ambientali stia crescendo. Due terzi delle imprese (66%) ritiene che il rischio ambientale sia un problema sempre più importante per tutte le attività commerciali nel XXI secolo. La maggior parte (54%) prevede anche che il livello di rischio che la propria azienda dovrà affrontare, in questo campo, aumenterà nei prossimi 5 anni. Tuttavia, secondo i risultati, l’aumento delle preoccupazioni non si traduce necessariamente in attività volte ad attenuare i rischi. Solo il 52% delle imprese europee ha predisposto delle procedure specifiche per la gestione della crisi e degli incidenti ambientali. Inoltre, il 25% delle aziende partecipanti al sondaggio crede di non avere affatto bisogno di procedure per la gestione di crisi legate a tali rischi, nonostante il fatto che quasi ogni settore industriale oggi è esposto a rischi ambientali, con potenziali conseguenze catastrofiche sui costi, se questi rischi non vengono valutati e mitigati correttamente. Infine, circa un terzo delle aziende non hanno sottoscritto uno specifico piano di assicurazione a copertura dei rischi ambientali, o non sono certe di avere tale copertura, o pensano che i rischi siano coperti da un’altra polizza assicurativa. Tuttavia, e ciò è incoraggiante per il settore assicurativo, il 43% delle imprese considera gli assicuratori come la principale fonte d’informazione sui rischi ambientali. Inoltre, quasi i due terzi delle imprese (64%) sostiene che le assicurazioni siano importanti per le proprie strategie di gestione dei rischi ambientali. Dorothee Prunier, Environmental Manager Continental Europe, responsabile per la sottoscrizione di polizze ambientali per ACE, ha affermato: “I rischi ambientali non sono più una preoccupazione solo per le maggiori aziende europee o per le tradizionali ‘industrie inquinanti’. Oggi, l’interruzione del business e il danno alla reputazione derivante dall’esposizione ambientale, possono avere un impatto devastante sul patrimonio di qualsiasi impresa e le aziende devono proteggersi da una più ampia gamma di rischi possibili”. “Un importante primo passo consiste nell’effettuare una valutazione dei rischi ambientali, per comprendere quali siano le esposizioni e individuare dove è necessario agire per coprire le lacune. Una lacuna potrebbe essere nell’ambito assicurativo, dove i sinistri possono non rientrare nelle coperture di una polizza standard Property (Danni Diretti e Indiretti) o RC (Responsabilità civile terzi). Concludendo, poiché un terzo delle imprese europee non hanno o non sono certe di avere una copertura assicurativa ambientale, la riflessione che emerge dalla nostra ricerca suggerisce che il mercato assicurativo debba attivarsi maggiormente per accrescere la consapevolezza dei rischi e delle soluzioni disponibili”. 1 Imprese con fatturato compreso tra 500 e 700 milioni di euro. FINE Informazioni su ACE: Il gruppo ACE è uno dei gruppi assicurativi e riassicurativi multiline più grandi del mondo. Con proprie filiali in 53 paesi, ACE fornisce assicurazioni Property e Casualty, Accident & Health, e Life ad aziende e individui. ACE Limited, società capo gruppo, è quotata alla Borsa di New York (NYSE: ACE) e fa parte dell’indice S&P 500. Note per i curatori: La ricerca per conto del gruppo assicurativo ACE è stata eseguita dal 13/04/2012 al 03/05/2012 dalla società Opinion Matters, che ha intervistato 606 risk manager/ CRO/ CFO/ COO e responsabili per l’acquisto di polizze assicurative di società europee con fatturato superiore a 650 milioni di Euro. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di origine, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

Grayling per ACESusie Burnett+44 (0)20 7932 1867Susie.burnett@grayling.comoppureGraylingLouise Naqvi+44(0) 207 592 7924Louise.naqvi@grayling.com