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Petrolio: prezzi in picchiata del 7% a 42,50 dollari al barile

I prezzi del petrolio sono in picchiata segnando al momento una flessione del 7% a 42,50 dollari, trainati al ribasso dalle ultime indiscrezioni secondo cui il vertice Opec in corso a Vienna starebbe concludendosi in un nulla di fatto in merito all’accordo sul taglio della produzione. 

Opec taglierà produzione petrolio per 1,5 milioni di barili al giorno

L’Opec, l’organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, ha raggiunto l’accordo per un taglio collettivo della produzione mondiale di petrolio di 1,5 milioni di barili al giorno.Lo riferisce Bloomberg citando alcuni delegati presenti a Vienna per la riunione dell’Opec+, precisando però che nella riunione il taglio produttivo è stato respinto dalla Russia. Per la decisione finale

Petrolio, Opec+ si riunisce per discutere nuovi tagli alla produzione

Il cartello allargato dei Paesi esportatori di petrolio, Opec+, avvia oggi a Vienna un incontro della durata di due giorni; obiettivo delle discussioni sarà concordare un eventuale taglio alla produzione di petrolio, al fine di sostenerne il prezzo in questa fase di rallentamento della domanda dovuto all’epidemia di coronavirus.Lo scorso dicembre il cartello aveva già

Petrolio rimbalza dopo settimana nera, Brent +3%

Mattinata di rialzi per le quotazioni del petrolio dopo che la scorsa settimana sia il Wti (-16%) sia il Brent(-13,6%) aveva accusato una contrazione in doppia cifra per i timori di una recessione globale causata dagli impatti del nuovo coronavirus. Questa mattina il Brent sale del 3% nella consegna maggio a 51,13 dollari al barile,

Petrolio: anche in caso di un taglio Opec, prezzi resteranno deboli fino ad aprile

Anche in presenza di una riduzione della produzione di 600.000 barili al giorno da parte dell’OPEC, i prezzi del petrolio riesteranno deboli fino ad aprile.Lo ha detto Kang Wu, analista senior di S&P Global Platts, in un’intervista alla CNBC.Questo perché gli inventari stanno aumentando a causa della minore domanda di petrolio dovuta all’epidemia di coronavirus.

Effetto coronavirus sulle materie prime: vola l’oro, crolla petrolio

Effetto coronavirus sui mercati delle materie prime, dopo che i cui rischi sul possibile impatto dell’epidemia sull’economia globale, sono stati riconosciuti anche dal G20. Prezzi del petrolio in calo del 3% circa: il Brent aprile tratta a 56,6 dollari al barile e il Wti aprile a 51,8 dollari al barile. Oro ai massimi da sette anni

Petrolio: Aie taglia domanda petrolio, tra gennaio-marzo prima contrazione da dieci anni

Il coronavirus darà una spallata alla domanda mondiale di petrolio. A lanciare l’allarme è l’agenzia internazionale dell’energia (Aie) che ha tagliato le stime di crescita per il 2020, annunciando per i primi tre mesi dell’anno la prima contrazione trimestrale in più di dieci anni (-435 mila barili al giorno).Nel dettaglio, l’istituto ha abbassato di 365mila

Petrolio: Opec taglia stime sulla crescita della domanda per il coronavirus

L’OPEC taglia le prospettive sulla domanda di petrolio per il 2020 a causa del coronavirus.  L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio ha rivisto al ribasso le sue prospettive di crescita della domanda petrolifera mondiale a 0,99 milioni di barili al giorno nel 2020, in calo di 0,23 milioni di barili al giorno rispetto alla stima del

Petrolio: prezzi sempre più giù, Wti scende sotto la soglia dei $ 50 al barile

Prevalgono le vendite sul mercato del petrolio, scivolato sotto la soglia psicologica dei 50 dollari al barile a causa dei timori per gli effetti del virus sulla domanda. La Cina è infatti il primo importatore al mondo di greggio. Il contratto Wti a marzo ha lasciato sul terreno 0,75 dollari, l’1,5%, a 49,57 dollari al

Petrolio: domanda cinese crolla. Mai un calo così marcato da attacco Torri Gemelle

Pesanti le ripercussioni del coronavirus sulle materie prime. La domanda di petrolio da parte della Cina è crollata di circa 3 milioni di barili al giorno, pari al 20% del fabbisogno totale, a causa degli effetti sull’economia delle misure di contenimento adottate da Pechino per frenare l’epidemia di coronavirus. Lo riporta Bloomberg che cita top manager di