Petrolio pagina 208
Indice Pmi tedesco ai massimi di cinque mesi. Buy sulle banche. Euro riagguanta $1,32. Grecia: slitta tranche di aiuti.
La ripresa non sarà così debole come vogliono fare credere nel 2014. Nel quarto trimestre Pil Italia farà +1,4%. Niente di trascendentale, ma allontanerà molti rischi. Opinione di Alessandro Fugnoli.
Quattro miliardi dal Kuwait, altri otto da Arabia Saudita e EAU. Dietro gli aiuti si nascondono interessi e grandi manovre nell’area. Da tempo Qatar, emirati e sauditi finanziano anche la rivolta anti Assad in Siria.
Bene anche Fiat, Mediolanum e Generali. Rally Francoforte, indice Dax oltre +2%. Attesa per decisione finale dell’Eurogruppo su Grecia. Tassi BTP al 4,36%, spread sotto 270.
Il colosso energetico non bada a spese. Scandaloso che possieda un’agenzia di stampa. Per l’Agi calo netto dei profitti. Nuovo Ad Gianni Di Giovanni, da 7 anni difende interessi gruppo di Scaroni.
Prezzi in orbita oltre $102. Pericolo golpe. Presidente Morsi non vuole lasciare: respinto ultimatum esercito, che non può più fare un passo indietro.
Nonostante le perdite di giugno, il Dow inanella due trimestri in crescita di fila. Fuga dall’oro: negli ultimi tre mesi le quotazioni del metalli prezioso sono scese del 24%. Crolla BlackBerry.
E’ morto in Svizzera all’età di 78 anni uno dei più controversi finanzieri americani, che ha fatto fortuna fornendo petrolio iraniano a Israele dopo la promulgazione dell’embargo contro Teheran.
Le risorse dei 42 paesi esaminati sono abbastanza vaste da soddisfare oltre dieci anni di consumi: 345 miliardi di barili, il 10% dell’offerta globale di petrolio. Mappa scambi commerciali da riconfigurare.
Ultima seduta in rosso, ma il mese chiude in rialzo, per la prima volta dal 2009. Scendono più delle attese le spese personali in aprile. Oltre le stime, la fiducia dei consumatori e l’indice Pmi di Chicago.