Borsa Milano +1,7%. Buy su banche, vola MPS

8 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – La Borsa di Milano chiude in buon rialzo sui massimi della seduta dopo che la Troika ha dato il suo via libera agli aiuti a favore della Grecia. L’ultima parola spetta però ora all’Eurogruppo. Il Ftse Mib ha registrato un progresso dell’1,71% a 15.79 punti. Tra le altre piazze finanziarie, Londra +1,1%, Il DAX 30 di Francoforte +2,07%, Parigi +1,76%, +2,02% per l’indice di riferimento del continente Eurostoxx 50.

“Le parole di Draghi la scorsa settimana hanno dato il via a una serie di acquisti che prosegue anche oggi”, osserva a Reuters un trader. La Commissione dovrebbe lanciare un avvertimento al Portogallo, causa l’instabilità politica che la scorsa settimana ha provocato un forte balzo dei rendimenti. L’attacco ai bond è stato tale da portare molti a parlare di un imminente secondo salvataggio.

In calendario il discorso di Mario Draghi, alle 15 ora italiana. “L’Europa si focalizzerà sul discorso trimestrale di Draghi alla Commissione sugli Affari economici e monetari del Parlamento europeo, mentre i ministri delle finanze discuteranno i problemi del Portogallo, di Cipro e della Grecia; l’ultimo caso preoccupa ora di meno, dopo che il ministro delle finanze Yannis Stournaras ha detto che il governo troverà un accordo con i creditori nel breve termine” e dopo il via libera della Troika.

Notizie no dal fronte economico della Germania, con le esportazioni che sono state colpite da un calo a sorpresa, -2,4% a maggio. Occhio ai risultati dell’asta tedesca che ha avuto per oggetto i bond a sei mesi. Il tasso è tornato negativo.

Sullo sfondo i timori sulle prossime mosse della Fed e l’aumento improvviso dei tassi sui Treasuries Usa, che lo scorso venerdì hanno registrato balzi fino a +11%, e che rischiano di mettere a rischio la ripresa del mercato immobiliare degli Stati.

Una risposta sulle intenzioni della Fed arriverà probabilmente mercoledì, con la pubblicazione delle minute relative all’ultimo meeting del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, quando Ben Bernanke ha confuso gli investitori sulle prossime mosse che ha intenzione di mettere in atto. Sempre mercoledì appuntamento con l’asta di Bot italiana a sei mesi.

Dagli Usa, inizia la nuova stagione delle trimestrali, con Alcoa che, come di consueto, sarà la prima a pubblicare i propri conti dopo la fine della seduta di Wall Street.

Attenzione al preannuncio dell’Fmi, con il direttore Christine Lagarde che ha anticipato che l’istituto potrebbe tagliare questa settimana le stime sulla crescita economica globale, per la seconda volta da inizio anno.

Inizio di settimana in rosso per l’azionario asiatico. In Cina sotto pressione i settori immobiliare e finanziario, per il timore sull’arrivo di una stretta creditizia. L’indice di riferimento asiatico MSCI Asia Pacific è sceso -9% dallo scorso 20 maggio, quando ha testato il massimo in cinque anni, fino alla scorsa settimana. In calo oggi anche la borsa di Tokyo, dopo che l’indice Topix è salito la scorsa settimana +4,8%. Oggi Nikkei -1,40%.

BTP – Spread Italia-Germania -1,01% in area 270,85 punti base, a fronte di tassi -1,19% al 4,37%.

PIAZZA AFFARI – Saipem esce dalla sell list di Société Générale, il rating sale a hold e il titolo fa meglio del resto del mercato. Titoli Fiat richiesti dopo la notizia sull’aumento della partecipazione del Lingotto in Chrysler; bene anche Mediolanum e Monte Paschi, che svetta in testa con oltre +6%. Tra i migliori anch Azimut.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro +0,16% a $1,2850; dollaro/yen -0,08% a JPY 101,10. Euro/franco svizzero +0,25% a CHF 1,2397.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,66% a $102,54 al barile, oro +1,79% a $1.234,40.

ANALISI MERCATI, TASSI, VALUTE

Tassi & Congiuntura: in area Euro venerdì si è assistito ad un rialzo dei tassi di mercato sulla parte lunga della curva sulla scia delle vendite che hanno colpito i Treasury dopo la pubblicazione dei dati relativi al mercato del lavoro Usa. Il rialzo in Europa ha interessato prevalentemente la parte a lunga della curva ed in modo più marcato i paesi core.

Lo spread Italia-Germania sul tratto a 10 anni è infatti calato a a 270pb e quello Spagna-Germania a 293. Il future sul Bund ha chiuso in calo dello 0,4% circa a fronte di una chiusura pressoché invariata per quello sul BTP. Questa mattina nei primi scambi della giornata si assiste ad un rialzo generalizzato dei bond europei sia core che periferici su tutte le scadenze favoriti probabilmente dai deludenti dati macro tedeschi.

Le esportazioni di maggio sono infatti scese del 2,4% m/m verso un +0,1% atteso dal consenso di Bloomberg.

Oggi è in programma la riunione dei ministri delle finanze dell’area Euro (Eurogruppo) dove il tema Grecia e la recente evoluzione della situazione politica in Portogallo saranno al centro dell’attenzione. Il ministro delle finanze greco Stournaras ha dichiarato di confidare in un accordo con i creditori prima dell’inizio della riunione sullo sblocco della tranche da 8,1Mld€.

Secondo un giornale tedesco (Sueddeutsche Zeitung), la Troika non sarebbe soddisfatta del piano di riforme nel paese e starebbero pensando di scaglionare il pagamento della prossima trance inizialmente previsto in un’unica soluzione. In Portogallo il primo ministro Coelho ha annunciato che il leader del partito conservatore CDS, Portas, diventerà il nuovo vice premier come parte di un accordo per tenere unita la coalizione ed evitare le elezioni anticipate.

Sarà anche responsabile per il coordinamento della politica economica e per rapporti con la Troika. Oggi è in programma anche un discorso di Draghi alla commissione affari economici e monetari del parlamento europeo.

Negli Usa tassi di mercato in forte rialzo soprattutto sul comparto decennale, raggiungendo nuovi massimi dall’agosto 2011 in prossimità del 2,70%. I dati sulla creazione di nuovi posti di lavoro hanno confermato un tasso di crescita medio mensile intorno alle 200.000 unità nel corso del 2013, supportando l’attesa degli operatori di inizio del ridimensionamento del piano di acquisti a partire dal prossimo incontro Fed del 18 settembre.

La permanenza del tasso di disoccupazione di giugno al 7,6%, ha contestualmente rassicurato sulla possibilità che il primo rialzo del tasso di riferimento sarà più avanti nel tempo. L’impatto sul mercato obbligazionario è stato più marcato in termini assoluti sul comparto decennale, il cui differenziale rispetto al tasso trentennale è sceso sotto i 100pb per la prima volta dagli inizi del 2012.

Tuttavia in termini relativi, il rialzo è stato notevole anche per il comparto Treasury trentennale, se si considera che la prima volta dal 2009 tale tasso si é posizionato di poco al di sopra dell’equivalente tasso swap. Sono stati penalizzati anche altri comparti obbligazionari, come quello emergente e l’high yield Usa.

Valute: venerdì si è assistito ad un apprezzamento del dollaro Usa grazie ai buoni dati in arrivo dal mercato del lavoro con il Dollar Index salito ai massimi da 3 anni. Verso euro il cambio si è portato in prossimità dei minimi di maggio con il supporto collocato ad 1,28 ed il successivo che passa da 1,2750. La resistenza per questa settimana si colloca a 1,30.

Il dollaro si è apprezzato anche verso yen portandosi sui massimi da 6 settimane presso la resistenza 101,50, con la successiva collocata a 103,75. Lo yen questa notte ha recuperato parzialmente il terreno perduto sulla scia del calo del Nikkei.

Sull’euro/yen questa settimana i supporti passano a 128,50 e 126,50, la resistenza ad 131,40. Segnaliamo il nuovo minimo storico della rupia indiana verso dollaro Usa con la banca centrale che potrebbe essere intervenuta per tentare di frenare il deprezzamento, secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg che cita due trader anonimi.

In generale venerdì le valute emergenti sono state piuttosto penalizzate (in particolare rand, peso messicano, zloty polacco) sulla scia della vendita dei bond locali innescata dal rialzo dei tassi di mercato negli Usa. Questo lunedì non sono disponibili i consueti dati settimanali della CFTC sulle posizioni speculative.

INFORMAZIONI DI STAMPA SUI TITOLI

ENEL – Secondo quanto riportato dal Sole24Or, questa sarà una settimana decisiva per il bond ibrido che il gruppo Enel tiene in sospeso ormai da un mese. La società guidata da Fulvio Conti potrebbe decidere di lanciare l’operazione tra martedì e giovedì, approfittando di una finestra che si aprirebbe dopo le rassicurazioni fornite dal presidente della Bce, Mario Draghi, sul mantenimento della politica monetaria a sostegno della crescita. La volatilità che caratterizza i mercati in queste settimane, però, non lascia spazio ad alcuna certezza in anticipo.

GENERALI – I giornali di sabato parlano di un’accelerazione dell’uscita dal gruppo di Raffaele Agrusti, che sarebbe stata discussa nel Cda di venerdì scorso. Il manager potrebbe lasciare il gruppo prima della scadenza naturale del consiglio a fine 2013.

INTESA SANPAOLO – Il Ceo, Enrico Cucchiani, ha detto che la banca segue con attenzione e preoccupazione la situazione che è maturata in Egitto, in cui è presente con la controllata Bank of Alexandria, e auspica che si trovi una soluzione in tempi rapidi e si arrivi a creare stabilità per far emergere le grandi potenzialità del paese.

MEDIOLANUM – Il vicepresidente di Mediolanum e A.D. di Banca Mediolanum, Massimo Doris, ha detto che la raccolta netta di fondi nel primo semestre 2013 è stata intorno ai 2,5 Mld€, superando l’intero ammontare realizzato in tutto il 2012.

RCS – L’aumento di capitale si è chiuso venerdì con sottoscrizioni pari a circa l’85% delle azioni offerte lasciando così l’inoptato al 15%. Le adesioni sembrano confermare che Fiat abbia effettivamente esercitato tutti i diritti arrivando sopra il 20%, mentre Diego Della Valle, come preannunciato, ha comunicato di aver sottoscritto la sua quota di aumento che lo porterà all’8,81% del capitale ordinario. Il Sole24Ore di sabato e domenica sottolinea che circa il 10% delle opzioni esercitate, pari al 6% del capitale post-aumento, non è attualmente riconducibile ad alcun socio forte. Sui temi riguardanti il futuro del gruppo editoriale, in particolare lo scioglimento del patto di sindacato, l’A.D. di Intesa Sanpaolo Enrico Cucchiani ha detto che si potrà ragionare soltanto dopo la conclusione dell’aumento di capitale e quando si avrà la certezza della quota dei singoli azionisti.

SWISS RE – La società stima in 300 Mln$ l’ammontare complessivo delle richieste di risarcimento in scia alle inondazioni che hanno investito l’Europa centrale e orientale. Secondo il riassicuratore svizzero le richieste danni complessive per il settore assicurativo si aggireranno tra i 3,5 e i 4,5 Mld$.