Mario Draghi pagina 72
I mercati finanziari sono ancora una volta ostaggio di Mario Draghi. Sebbene i rialzi siano contenuti, per le Borse europee si tratta comunque della striscia positiva piĂą lunga degli ultimi due mesi. Draghi ha giĂ preannunciato che la Bce potrebbe agire su mole e durata del programma di acquisto di titoli di Stato e bond
Draghi comprerĂ anche bond che rendono meno del -0,4% e prolunga di sei mesi il bazooka ma la mole di acquisti verrĂ ridotta da aprile 2017.
La riunione della Bce di oggi è la più importante degli ultimi mesi. Questo per due motivi principali. Innanzitutto perché giunge una settimana prima di un altro appuntamento storico, quello che coinciderà quasi certamente con il secondo rialzo dei tassi della Federal Reserve in dieci anni. In secondo luogo per la criticità del momento per l’area
Proroga fino a gennaio della Bce. Se aumento di capitale salta scatta Opa del Tesoro: governo comprerebbe tutti i bond subordinati salendo al 40%.
La banca non ha piĂą Bund tedeschi da comprare. Draghi in bilico tra due fuochi. Crisi politica Italia non poteva arrivare in un momento piĂą sbagliato.
Tra i market mover, oltre al fattore Italia, l’attesa per le dichiarazioni di Mario Draghi nella riunione di domani.
La prospettiva delle dimissioni di Renzi dalla carica di premier aveva fatto tremare i mercati. E i mercati hanno tremato così tanto da avere probabilmente scontato lo scenario peggiore.
Niente panico sull’Italia. Lo dice Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze della Germania. Idem anche Ewald Nowotny, membro del Consiglio direttivo della Bce, afferma che gli investitori non dovrebbero andare nel panico, in particolare per le banche italiane.Così Nowotny:“Ci sono problemi che riguardano banche individuali. Non problemi che attengono all’intero sistema bancario. E’ dunque importante capire
Prima e dopo il referendum costituzionale gli investitori terranno d’occhio soprattutto il cosiddetto “indice della paura”: non il VIX sulla volatilità bensì lo Spread tra Btp e Bund. Nelle ultime settimane il differenziale si è ampliato di 60 punti base in 60 giorni di tempo, salendo anche 188 punti base ma senza mai avvicinarsi alla
La riforma in Italia così come quella in Spagna hanno cancellato “le barriere normative che inibiscono le aziende piccole dall’assumere”