Lavoro: Draghi (Bce) promuove il Jobs Act di Renzi
MADRID (WSI) – La riforma del mercato in Italia, il Jobs Act di Renzi così come quella in Spagna ha allentato “le barriere normative che inibiscono le aziende piccole dall’assumere”. A dirlo il numero uno della Bce Mario Draghi nel suo discorso alla Deusto Business School di Madrid.
“Vi sono prove che le imprese decidono di non crescere piuttosto che varcare la soglia minima nel numero dei dipendenti e incorrere in maggiori spese amministrative (…) nell’Eurozona sta rallentando lo slancio sulle riforme strutturali che sono fondamentali per aumentare la produttività e ridurre la disoccupazione”.
Secondo Draghi la politica monetaria della Bce “sta fornendo sostegno e spazio ai governi affinché portino avanti le riforme strutturali necessarie”.
“Ma spetta ai governi agire, individualmente a livello nazionale oppure tutti insieme a livello europeo”.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.