Mercati ostaggio della Bce. Si punta su estensione QE

7 Dicembre 2016, di Laura Naka Antonelli

I mercati continuano a monitorare l’evoluzione del quadro politico in Italia, dopo le dimissioni di Matteo Renzi provocate dalla vittoria del No al voto di domenica, 4 dicembre. Dimissioni che sono state congelate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in attesa dell’ok lampo alla legge di bilancio, arrivato nella giornata di oggi. E che verrano rese effettive da Renzi alle 19 di oggi.

Mattarella ha deciso di congelare anche l’opzione delle elezioni anticipate, affermando che un eventuale ritorno alle urne è inconcepibile senza legge elettorale. Dunque, il piano prevede, dopo l’ok alla manovra l’immediata consultazione del Quirinale con i capi di partito per puntare al nuovo presidente del Consiglio tra il fi ne settimana e la giornata di lunedì.

In questo contesto, rimangono osservate speciali le banche italiane, in primis MPS e UniCredit, in un contesto in cui gli industriali tedeschi temono è a rischio la sopravvivenza dell’euro. Si attende poi con ansia la riunione della BCE nella giornata di domani. Draghi, secondo gli analisti, dovrebbe annunciare l’estensione del programma QE almeno fino a settembre del 2017. I mercati sperano anche in dichiarazioni che mostrino l’impegno della Bce a supportare l’Italia, magari con uno scudo sui BTP.

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Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 7 Dicembre 20169:08

Avvio positivo per i mercati azionari europei, come conferma l’indice di riferimento Stoxx Europe 600 Index.

Laura Naka Antonelli 7 Dicembre 20169:10

Ftse Mib in rialzo dell’1,29%, a 17.986,58 punti, nei primi minuti di contrattazioni. Spread Italia-Germania in forte calo, cede oltre -4% e torna attorno a quota 150 punti base, con i tassi sui BTP che perdono oltre -3% all’1,89% e i tassi sui Bund tedeschi +3,53%, allo 0,38%. 

Laura Naka Antonelli 7 Dicembre 20169:11

I settori migliori e peggiori in Europa.

Laura Naka Antonelli 7 Dicembre 20169:12

Titolo Credit Suisse in rialzo dopo che il colosso bancario svizzero ha annunciato un piano per un taglio ulteriore dei costi per un valore superiore a 1 miliardo di franchi svizzeri.

Laura Naka Antonelli 7 Dicembre 201610:25

Boom per le quotazioni del titolo Mps, dopo le ultime notizie sulla banca senese. Stando alle ultime indiscrezioni riportate da Reuters, lo Stato italiano si starebbe apprestando ad acquisire una ulteriore quota di partecipazione nel capitale di MPS.

Il governo italiano starebbe pianificando l’acquisizione da parte del Tesoro di tutti i bond subordinati di Mps e la loro successiva conversione in azioni, per portare la sua partecipazione fino al 40% dal 4% attuale.

Laura Naka Antonelli 7 Dicembre 201611:24

Performance positiva anche per i futures americani.

Laura Naka Antonelli 7 Dicembre 201611:28

Dietrofront per la produzione industriale del Regno Unito. Il dato di ottobre è sceso dell’1,3% su base mensile, decisamente peggio delle attese, che avevano previsto un rialzo dello 0,2%. La flessione è la peggiore dal 2012. Ha fatto male anche la produzione manifatturiera, calata dello 0,9%: si tratta del trend peggiore da febbraio.  Sterlina sotto pressione nei confronti del dollaro.

Laura Naka Antonelli 7 Dicembre 201612:17

Si conferma positivo il trend dei mercati azionari europei, alla vigilia del meeting della Bce di Mario Draghi. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib sale dell’1,27% a quota 17.984,0 punti. Tra i titoli rally di Unicredit che balza di olttre +5%, mentre Mps è ancora in rally con un balzo +8% circa. 

Daniele Chicca 7 Dicembre 201612:54

Svanisce l’effetto Opec: dopo che mercoledì il cartello ha raggiunto un accordo con la Russia per un taglio della produzione di petrolio, i future sul greggio Wti hanno guadagnato più del +15% nei giorni scorsi. Oggi, complici anche fisiologici prese di profitto, i prezzi ritracciano, scendendo dai massimi di 16 mesi.

A influire è anche il fatto, riferiscono i gestori, che Opec e Russia, nonostante abbiano promesso tagli concordati alla quantità barili prodotti, intanto estraggono più petrolio di prima. Un sondaggio condotto da Bloomberg ha infatti mostrato che i grandi paesi esportatori dell’oro nero a novembre hanno prodotto petrolio a livelli record (34,16 milioni di barili al giorno per l’Opec). Quanto alla Russia, i barili prodotti continuano ad aggiornare i massimi dell’era post sovietica mentre i funzionari statali vanno dicendo che i tagli saranno implementati gradualmente.

Il cartello si riunisce sabato per provare a convincere i paesi che non fanno parte dell’Opec a tagliare a loro volta la produzione. Il contratto Wti sul petrolio cede l’1,7% a New York. Ieri aveva chiuso in calo del 2% circa a 50,93 dollari. Il future analogo sul Brent quota 53,93 dollari. Sono comunque livelli di prezzo decenti, tuttora in grado incoraggiare le trivellazioni da parte dei produttori di petrolio di scisto.

Daniele Chicca 7 Dicembre 201614:02

I titoli di Mps continuano a salire in Borsa, favoriti dalle indiscrezioni circa il piano B del governo che prevede un intervento statale per correre in soccorso della banca nel caso in cui salti l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro finanziato da investitori privati. Il Tesoro comprerebbe – con i soldi dei contribuenti – 2 miliardi di euro della banca per salire al 40% del capitale.

Daniele Chicca 7 Dicembre 201615:12

Quando mancano poche decine di minuti all’avvio di Wall Street i future sui principali indici della Borsa Usa scambiano così:

Daniele Chicca 7 Dicembre 201615:53

Nonostante l’attesa apertura in rosso degli indici dell’azionario Usa, il mercato americano ha fatto molto bene verso la fine dell’anno, grazie soprattutto alla ripresa del petrolio e alle elezioni di Donald Trump che alcuni temevano potessero scuotere (in negativo) i mercati e che invece, visto il suo programma fatto di politiche espansive e tagli alle tasse, hanno favorito un balzo dei listini di Borsa.

Come si vede bene nel grafico sotto riportato il Dow Jones scambia nei pressi dei massimi di tutti i tempi testati ieri ed è in rialzo del 10% da inizio anno.

 

Daniele Chicca 7 Dicembre 201615:54

Nonostante l’attesa apertura in rosso degli indici dell’azionario Usa oggi, il mercato americano ha fatto molto bene verso la fine dell’anno, grazie soprattutto alla ripresa del petrolio e alle elezioni di Donald Trump che alcuni temevano potessero scuotere (in negativo) i mercati e che invece, visto il suo programma fatto di politiche espansive e tagli alle tasse, hanno favorito un balzo dei listini di Borsa.

Come si vede bene nel grafico sotto riportato il Dow Jones scambia nei pressi dei massimi di tutti i tempi testati ieri ed è in rialzo di più del 10% da inizio anno. Molto positive anche le prove degli altri due indici principali, S&P 500 e Nasdaq.

 

Daniele Chicca 7 Dicembre 201615:57

Sugli altri mercati, ritorna il sereno per i future sull’oro. Le quotazioni, sotto pressione da diverse sedute per via dell’imminente rialzo dei tassi della Fed e del conseguente rafforzamento del dollaro, sono tornate a salire sfiorando i 1.778 dollari l’oncia.

Ciononostante gli analisti di Credit Suisse hanno rivisto al ribasso le previsioni sull’oro per l’anno 2017. La banca prevede che l’oro raggiunga quota $1.338 l’anno prossimo e non più 1.438 dollari.

Daniele Chicca 7 Dicembre 201616:16

In Europa, la Borsa di Milano è insieme a Londra tra le migliori di giornata forte di un balzo dell’1,81%, che permette al listino Ftse MIB di agguantare i massimi di seduta intorno all’area 18.080. 

A trainare il paniere italiano e anche gli altri indici europei sono le banche, favorite dalle anticipazioni su un prolungamento di sei mesi del piano di QE da parte della Bce. Mps guadagna quasi il +9%, Pop Emilia oltre il +10%, Pop Milano quasi il +7% e UniCredit il +7,4% a 2,44 euro.

Daniele Chicca 7 Dicembre 201616:17

In Europa, la Borsa di Milano è insieme a Londra tra le migliori di giornata forte di un balzo dell’1,81%, che permette al listino Ftse MIB di agguantare i massimi di seduta intorno all’area 18.080. Il Dax di Francoforte intanto è salito ai massimi dell’anno.

A trainare il paniere italiano e anche gli altri indici europei sono le banche, favorite dalle anticipazioni su un prolungamento di sei mesi del piano di QE da parte della Bce. Mps guadagna quasi il +9%, Pop Emilia oltre il +10%, Pop Milano quasi il +7% e UniCredit il +7,4%.

Daniele Chicca 7 Dicembre 201616:18

In Europa, la Borsa di Milano è insieme a Londra tra le migliori di giornata forte di un balzo dell’1,81%, che permette al listino Ftse MIB di agguantare i massimi di seduta intorno all’area 18.080. Il Dax di Francoforte intanto è salito ai massimi dell’anno.

A trainare il paniere italiano e anche gli altri indici europei sono le banche, favorite dalle anticipazioni su un prolungamento di sei mesi del piano di QE da parte della Bce. Mps guadagna quasi il +9%, Pop Emilia oltre il +10%, Pop Milano quasi il +7% e UniCredit il +7,4%.

Daniele Chicca 7 Dicembre 201616:43

Dopo un avvio in sordina il Dow Jones e S&P 500 hanno toccato un nuovo massimo giornaliero di tutti i tempi. Intanto il petrolio consolida le perdite nonostante la pubblicazione delle scorte di barili settimanali, che sono scese di 2,4 milioni di barili la settimana scorsa negli Stati Uniti.

Daniele Chicca 7 Dicembre 201616:44

Dopo un avvio in sordina il Dow Jones e S&P 500 hanno toccato un nuovo massimo giornaliero di tutti i tempi. Intanto il petrolio Wti consolida le perdite, sotto quota $50, nonostante la pubblicazione delle scorte di barili settimanali, che sono scese di 2,4 milioni di barili la settimana scorsa negli Stati Uniti.

Daniele Chicca 7 Dicembre 201616:44

Dopo un avvio in sordina il Dow Jones e l’indice allargato S&P 500 hanno toccato un nuovo massimo giornaliero di tutti i tempi. Intanto il petrolio Wti consolida le perdite, sotto quota $50, nonostante la pubblicazione delle scorte di barili settimanali, che sono scese di 2,4 milioni di barili la settimana scorsa negli Stati Uniti.

Daniele Chicca 7 Dicembre 201617:30

Chiusura positiva per le borse europee e in particolare per Piazza Affari, che chiude con un rialzo dell’1,59% a 18.039 punti per il listino Ftse MIB. A livello settoriale sono le banche e i gruppi attivi nelle risorse di base a farla da padroni. Mps è stata anche sospesa per eccesso di rialzi con balzo teorico del +16% circa.

Daniele Chicca 7 Dicembre 201617:33

In una seduta che ha visto il listino italiano superare quota 18.000 e il Dax toccare il livello più alto dell’anno, complici le aspettative per un prolungamento di sei mesi del piano di acquisto di bond da parte della Bce che si riunisce domani, l’indice di riferimento delle Borse europee EuroStoxx 600 ha chiuso in progresso di più dello 0,8%.

Daniele Chicca 8 Dicembre 20168:50

Piazza Affari ha realizzato un risultato positivo del 2,1%, con il Ftse MIB che – trascinato dalle banche – ha chiuso sopra i 18.130 punti. Rialzo del 10,8% per Mps e del 10,4% per Pop Emilia. L’indice settoriale ha concluso gli scambi a +4,3%.

A sostenere la performance del settore sono le aspettative inerenti al proseguimento del quantitative easing oltre marzo 2017 fino a settembre. Un’ipotesi che secondo le voci citate dai media dovrebbe essere analizzata oggi nel board della Bce e su cui i mercati sembrano credere.