Mario Draghi pagina 73
Nel corso di unj’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El-Pais, il numero uno della Bce affronta diverse questioni: referendum costituzionale in Italia, Pil, inflazione. Così risponde a una domanda su quelle che sarebbero le ripercussioni sui mercati sia dell’esito del voto che gli italiani daranno alle riforme di Renzi domenica 4 dicembre che di altri eventi
Intanto nella settimana del referendum costituzionale italiano (in calendario il 4 dicembre), lo spread tra Btp e Bund continua a salire di prezzo: al momento scambia in area 190 punti base, a ridosso della soglia di pericolo dei 200 punti base. Sono i massimi degli ultimi 30 mesi (da maggio 2014) per il premio di rischio che
Con le sue parole Mario Draghi potrebbe finire per risollevare le sorti di mercato in una seduta caratterizzata per il momento dal nervosismo per il futuro del settore bancario. Nell’udienza odierna alla Commissione degli Affari economici e monetari dell’Europarlamento, mentre l’indice del settore finanziario europeo cede più dell’1%, il presidente della Bce ha nuovamente alimentato
Draghi ha rilanciato un appello per completare l’unione monetaria e bancaria: “una casa costruita a metĂ non è stabile, è fragile”.
Ne sono convinti gli analisti di Barclays. Con fine QE e aumento spese, debiti di Italia e Francia si gonfieranno ulteriormente alimentando timori insolvenza.
Dopo l’Omt e il QE arriva il “lend out”. Draghi vuole aiutare le banche rimettendo sul mercato alcuni dei tanti titoli di Stato comprati.
Il tasso sui Bund a due anni ha toccato un nuovo record minimo al -0,74% sulle speculazioni circa un nuovo intervento in chiave espansiva della Bce a dicembre. Ieri lo Spread tra i Bund e i Treasuries Usa decennali si è ampliato raggiungendo i massimi pluriennali. Influiscono chiaramnete le crescenti divergenze di politiche (monetarie e
Banche costrette a implementare una politica di tassi negativi sui clienti stranieri che si sono datti alla fuga da Europa e Giappone. Draghi: “Deutsche Bank ha ragione”.
Così il presidente della Bce in un discorso all’annuale Europoean Banking Congress di Francoforte
Nel suo intervento a Francoforte Mario Draghi, chiamato a difendere il programma di Quantitative Easing, fortemente indigesto alle autorità della Germania, dirà che la ripresa nell’area euro dipende ancora molto dalle politiche di accomodamento monetario varate dalla Bce. La banca centrale, farà sapere Draghi ai funzionari tedeschi, continuerà pertanto ad agire usando tutti gli strumenti