Mario Draghi pagina 74
Spinte dall’idea che con Donald Trump presidente i prezzi al consumo saliranno in Usa, le aspettative sull’inflazione a lungo termine in Eurozona sono salite ai massimi da maggio di quest’anno. Si tratta di uno dei dati macro che vengono monitorati con la maggiore attenzione dalla Bce e dal suo governatore Mario Draghi in chiave di
“Parliamo di un Paese che in questo secolo non è ancora cresciuto”. Sull’Europa colpe Germania: “Mi pare un incubo”
Cinque saggi economisti del governo tedesco avvertono Merkel: c’è “troppo denaro in circolo”. Politiche espansive non servono piĂą, vanno fermate.
Presidente Bce ha difeso impatto economico delle droghe monetarie, dichiarando vittoria nella lotta contro la deflazione. Ma sul piano sociale…
Le piĂą mportanti azioni legali contro agenzie di rating e banche partono da una piccola provincia del Sud d’Italia. Dietro c’è pm Ruggiero: un “esibizionista” per i colleghi. Ma per altri è l’unico che si oppone al tentativi di insabbiamento di grandi scandali finanziari.
La moneta unica sotto $1,09 dopo le parole di Draghi sul QE. Analisti cauti sul futuro dell’Eurozona.
Seduta nervosa tra incertezze QE e Brexit. Sterlina ed euro sotto pressione. Occhio a trimestrali e Mps. In Cina sale paura bolla immobiliare. Terremoto in Giappone e tifone a Hong Kong.
Smentite voci di tapering del piano di allentamento straordinario. Bazooka monetario è qui per rimanere. Ma non per sempre. Marzo è alle porte.
La Bce ha deciso come da attese di non apporre modifiche ai tassi di interesse, che rimangono ai minimi storici dello zero. Il tasso sui depositi marginali resta negativo (-0,4%), mentre quello sui prestiti overnight rimane incollato al minimo di +0.25%. Ora bisognerà vedere cosa succederà al piano di Quantitative Easing. Sui mercati nel giorno della riunione
Si dicide sui tassi, sul futuro del Quantitative Easing, sul destino del Portogallo e potrebbero esserci anche giudizi sul settore bancario italiano.