Fine QE, parte conto alla rovescia Bce

20 Ottobre 2016, di Daniele Chicca

Il bazooka monetario è qui per rimanerci, ma non può durare all’infinito. Le politiche monetarie stanno funzionando ma il conto alla rovescia per la fine del QE si sta avvicinando. In assenza di un rallentamento della crescita o di dati deludenti sull’inflazione, sarebbe difficile per Mario Draghi giustificare un prolungamento del piano, ipotesi della quale il direttorio della Bce non ha discusso oggi. “Anche se passerà molto tempo prima che venga avviata una politica monetaria restrittiva, come successo con la BoJ a settembre, gli analisti di State Street scrivono che “questo è l’inizio della fine del sostegno della Banca Centrale al mercato dei titoli di Stato”.

Le conseguenze sui mercati finanziarie, che non scontano ancora una strategia di uscita,saranno per lo più negative. La circostanza “non lascerà indenni i sottoscrittori di obbligazioni governative dei paesi periferici, caratterizzati da un maggior livello di rischio, soprattutto tenendo in considerazione le turbolenze politiche che potrebbero verificarsi – o si sono già verificate – in alcuni paesi “.

Nella riunione di ottobre non è stata discussa in alcun modo una sua estensione. Lo ha detto lo stesso Draghi nella conferenza stampa successiva alla decisione sui tassi, che sono stati lasciati allo zero, come previsto. L’ex governatore di Bankitalia ha anche smentito categoricamente le voci di un potenziale tapering, una strategia di uscita dal programma di acquisto di bond da 80 miliardi di euro al mese. Il banchiere sembrava avere fretta di chiudere e di passare al prossimo appuntamento di dicembre. Nella prossima riunione il board della Bce potrebbe anche annunciare un’estensione di portata e durata del piano di allentamento monetario di Quantitative Easing. Ma la gittata e portata del bazooka verrà aumentata solo “se sarà necessario”, come dice la stessa Bce in un comunicato.

Per prendere tempo in questo senso, la Bce ha istituito una commissione di banchieri incaricata di trovare il modo migliore per apportare modifiche al piano e cambiarne i limiti. Il recente ribasso dei prezzi dei bond ha aiutato Draghi, perché non ha ridotto il parco di titoli acquistabili nell’ambito del piano. La Bce ha deciso come da attese di non apporre modifiche ai tassi di interesse, che rimangono ai minimi storici dello zero. Il tasso per detenere depositi presso i forzieri della Bce è negativo del -0,4%, mentre il tasso marginale è allo 0,25% Ora bisognerà vedere cosa succederà al piano di Quantitative Easing: la reazione dei mercati per ora è negativa con Borse (segui live blog) e bond periferici che calano.

Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 20 Ottobre 201614:49

“Non abbiamo discusso dell’estensione del piano di Quantitative Easing a marzo” con queste parole Draghi ha freddato i mercati finanziari che sperano in un’estensione della portata e della durata del programma di acquisto di titoli del debito al ritmo di 80 miliardi di euro al mese.

Daniele Chicca 20 Ottobre 201614:51

Sui mercati le Borse e i bond dell’area periferica pagano le dichiarazioni di Draghi. L’Eurostoxx 600 e l’indice di riferimento delle banche hanno virato in negativo (-0,64% le Borse e -0,33% le banche al momento). I rendimenti dei titoli di Stato italiani sono balzati al rialzo in giornata.

Sempre nell’ambito di un’inversione del trend rispetto alla mattinata, l’euro sale fino a quota 1,1040 sul dollaro da 1,0987 precedenti alla conferenza stampa di Draghi. Anche i future sui principali indici della Borsa Usa scendono.

Daniele Chicca 20 Ottobre 201615:00

Draghi ha assicurato che i tassi di interesse ultra bassi o negativi non sono un boomerang e che, anzi, finora “hanno contribuito a garantire che i benefici delle politiche monetarie accomodanti si dipanino nell’intera economia”.

Daniele Chicca 20 Ottobre 201615:06

La tattica della Bce è molto chiara. “Le autorità di politica monetaria non hanno parlato di nulla in merito al Quantitative Easing e le cose non sono cambiate rispetto all’ultima riunione di settembre”. Il messaggio è: non creeremo false aspettative come è accaduto l’anno scorso, quando c’è anche chi ha parlato di reputazione rovinata di Draghi, il quale si è fatto una fama di colomba pronta a intervenire con decisione piuttosto che rischiare di agire troppo tardi per rilanciare economia e inflazione.

Daniele Chicca 20 Ottobre 201615:10

Sui mercati le Borse e i bond dell’area periferica pagano le dichiarazioni di Draghi. L’Eurostoxx 600 e l’indice di riferimento delle banche hanno virato in negativo (-0,64% le Borse e -0,33% le banche al momento). I rendimenti dei titoli di Stato italiani sono balzati al rialzo in giornata.

Sempre nell’ambito di un’inversione del trend rispetto alla mattinata, l’euro sale fino a quota 1,1040 sul dollaro da 1,0987 precedenti alla conferenza stampa di Draghi. Anche i future sui principali indici della Borsa Usa scendono.

Daniele Chicca 20 Ottobre 201615:20

Secondo gli analisti il punto più importante della riunione è che non ci sono segnali evidenti di ripresa dell’inflazione. Michael Metcalfe, Responsabile Globale Macro Strategy di State Street Global Markets giudica l’orientamento della politica monetaria della Bce “sempre più neutrale”.

“Il conto alla rovescia per la fine del QE si sta avvicinando. Un prolungamento del programma di Quantitative Easing potrebbe essere ancora possibile nel mese di dicembre ma, in assenza di un rallentamento della crescita o di dati deludenti sull’inflazione, non assume lo stesso significato che gli avevamo attribuito l’estate scorsa. Anche se passerà molto tempo prima che venga avviata una politica monetaria restrittiva, come successo con la BoJ a settembre, questo è l’inizio della fine del sostegno della Banca Centrale al mercato dei titoli di Stato. Una circostanza che non lascerà indenni i sottoscrittori di obbligazioni governative dei paesi periferici, caratterizzati da un maggior livello di rischio, soprattutto tenendo in considerazione le turbolenze politiche che potrebbero verificarsi – o si sono già verificate – in alcuni paesi “.