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Il monopolio del dollaro, proprio come è terminato quello del sistema operativo Windows di Microsoft, ha i giorni contati. Saranno guai per i Treasuries e l’economia Usa.
Il broker cipriota avrebbe bloccato il ritiro dei depositi di centinaia di trader europei attivi sulla piattaforma, ma solo la giurisdizione nazionale è competente.
Salgono le speranze di approvazione della maxi riforma fiscale Usa – che prevede tra le altre cose un abbattimento della corporate tax al 20% dal 35% – e con esse sale anche il valore del dollaro. Il biglietto verde si appresta a chiudere la settimana con il rialzo più imponente delle ultime sei settimane. L’indice del
Sul Forex la sterlina è sotto pressione anche oggi e scambia sotto 1,34 dollari. Londra ha 48 ore per accettare un accordo con l’UE per il conto del divorzio e altri dettagli: in caso contrario negoziati verranno congelati sul nascere. I trader temono che non ci saranno progressi prima di Natale. Le tensioni sono salite
Sul valutario la sterlina è in ribasso nei confronti delle valute rivali principali. Le vendite sono scattate dopo che David Davis, il Segretario di Stato britannico incaricato di intavolare le trattative per l’uscita di Londra dalla Ue, ha detto ai parlamentari che il governo non ha ancora condotto un’analisi settore per settore dell’impatto che la
La sterlina è nuovamente in difficoltà e perde più di mezzo centesimo nei confronti del dollaro attestandosi in area 1,341 dollari. Ieri aveva toccato picchi al rialzo in area $1,35. I trader dicono che la debolezza della divisa britannica è dovuta all’ennesima fase di stallo dei negoziati sulla Brexit. La premier britannica Theresa May è
Grazie alle notizie dei progressi fatti nelle trattative su dogana e frontiere tra Eire e Belfast, sul mercato dei tassi di cambio la sterlina è salita ai massimi di un mese nei confronti dell’euro, toccando i €1,1415 euro. Pare che la premier britannica May abbia fatto concessioni anche sul conto da pagare per il divorzio dall’Ue.
Le preoccupazioni sulla piega che ha preso l’inchiesta dell’FBI sul Russiagate influiscono negativamente sugli scambi d Borsa. L’ex consulente di Donald Trump ha deciso di testimoniare contro il presidente. L’ex generale si è dichiarato colpevole e ha fatto sapere di voler collaborare con l’indagine guidata dal procuratore speciale Robert Mueller. Sui mercati azionario, rendimenti dei
Dal punto di vista storico i prezzi degli asset finanziari sono su livelli estremamente alti ma i rischi per la stabilità finanziaria sono limitati: è il giudizio della presidente uscente della Fed, che nei commenti che farà al Congresso Usa nel suo ultimo intervento davanti all’aula prima di lasciare a febbraio 2018 il posto a
In attesa dell’udienza di conferma del nuovo presidente designato della banca centrale americana, Jerome Powell, il dollaro Usa si indebolisce sui mercati valutari. Dagli ultimi verbali della Fed emerge come le autorità di politica monetaria siano riluttanti a spingere troppo in rialzo il costo del denaro. Il rialzo dei tassi a dicembre potrebbe rimanere l’ultimo