Federal Reserve pagina 157
Il problema adesso non è salvare l’euro, ma l’Europa. Draghi sceglie prestiti a 4 anni alle banche a tassi poco sopra 0,15%. Bond: Germania pronta a battersi perché non vengano favoriti Paesi come Italia, Francia e Spagna. Foto: Draghi (Bce) e Yellen (Fed) – I DUE DISCORSI INTEGRALI
Europa debole su tensioni Ucraina. Oggi vertice dei banchieri centrali a Jackson Hole. A Piazza Affari tiene il settore bancario. Sell su Luxottica. Euro sotto quota $1,33.
A poche ore dal via a vertice banchieri centrali a Jackson Hole, presidente Fed di Philly parla chiaro: la politica monetaria non sta reagendo ai numeri che cambiano.
Ottimismo dopo tornata di dati macro. Attesa tra gli investitori per discorso – oggi – della n°1 della Fed Yellen a Jackson Hole.
Dalle ultime minute della Banca Centrale Usa emergono segnali sempre più chiari sui tempi di uscita dalle misure di stimolo e sul rialzo dei tassi.
Ma ha rotto con lo stocastico orario lontano dall’ipervenduto. Aspettative di rialzi dei tassi UK congelate: ulteriori discese del pound in fase ribassista.
Tabellone elettronico al livello più alto da marzo 2000 grazie ad allentamento tensioni Russia-Ucraina. Attesa per l’intervento di Janet Yellen (Fed) al suo primo meeting di Jackson Hole.
Draghi & Soci devono cambiare le cose, ma tenuto conto dei vincoli, l’Europa si potrà considerare fortunata se tutto si ridurrà solo a un decennio perduto. Opinione di Paul Krugman
Seduta all’insegna dei buy per la Borsa Usa, che beneficia della riduzione delle tensioni geopolitiche. Mentre la Fed scopre una nuova colomba.
Il vice-presidente della Banca centrale Usa convinto che la crisi finanziaria del 2007-2009 abbia compromesso il potenziale di lungo termine.