Fisher (Fed): ripresa Usa deludente, miraggio crescita al 3%

11 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La ripresa economica americana è stata finora deludente e puntare a un indebolimento permanente nel potenziale economico.

Parola di Stanley Fisher, vice-presidente della Fed, durante una conferenza in Svezia, ha fatto notare che da quando è scoppiata la crisi finanziaria nel 2007-2009, negli Stati Uniti si è assistito ad un rallentamento della produttività, un progressivo calo della partecipazione alla forza lavoro che hanno finito per lasciare un segno indelebile sulla capacità degli Stati Uniti di generare crescita economica.

Ma questo fenomeno non è ristretto agli Stati Uniti. “La ripresa globale è stata deludente”, ha detto Fisher, sottolineando che, nel caso dell’economia americana, la crescita annuale di lungo periodo può ora attestarsi al 2%, un punto percentuale al di sotto della stima recente della Fed.

Per questi motivi l’ex Governatore della Banca Centrale di Israele stima che la Fed avrà ancora un ruolo di primaria importanza nel difficile percorso di ripresa degli States.

Le parole di Fischer, chiaramente a supporto di una policy monetaria largamente accomodante, hanno prodotto un effetto benefico sul sentiment degli investitori, come confermato dalla buona intonazione di Wall Street.