Federal Reserve pagina 156

Borsa Usa a due velocità. Sei anni fa il fallimento Lehman Brothers

Sesto anniversario catastrofe finanziaria. Nasdaq cede oltre l’1% con tecnologici in calo: pesa ipo Alibaba. Petrolio sui minimi di due anni. Euro a 1,2940.

Riunione Fed: due parole che cambieranno la politica monetaria

Stretta si o no, stavolta ci siamo: mercato tra 2 giorni saprà. Tassi a zero da dicembre 2008. Governatori ancora divisi (foto: Plosser).

Borsa Milano chiude in lieve calo, Ftse -0,10%

Produzione industriale anno su anno -1,8%. Ancora sell su Eni. Male anche Fiat e Pirelli. Euro rimbalza a 1,2956.

Esaurito effetto Bce: mercati azionari ingranano la retromarcia?

Le conferme saranno disponibili nella misura in cui il Dax scenderà sotto quota 9600/550, il FTSE Mib sotto 20500, l’Eurostoxx 50 sotto area 3200/3160.

Bond estremamente dipendenti dalle banche centrali

Tassi a zero, e scarseggiano gli investimenti. Obbligazioni valide alternative. I prezzi dei governativi dei paesi sviluppati fanno fatica. Gli emerging vanno.

Mercato lavoro Usa potrebbe dare nuova spinta al ribasso all’euro

Siamo ora in consolidamento, prezzi potrebbero tentare delle correzioni verso area 1.2970, tenendo conto che risalite sopra area 1.2985 dovrebbero portare a decisioni di uscita da eventuali posizionamenti lunghi di dollaro. Analisi

Wall Street termina in calo dopo taglio tassi Bce e dati

Cautela prima del rapporto ul mercato del lavoro. Ism servizi in agosto migliore delle attese. Dollaro avanza nei confronti dell’euro (moneta unica a 1,3026).

Fed guidata da milionaria, asset Yellen almeno $5,3 milioni

La presidente della Federal Reserve insieme al marito, il premio Nobel Akerlof, nel 2013 aveva un patrimonio compreso tra i 5 e i 14 milioni.

Mercato si aspetta l’implementazione di un QE europeo? Non c’è dubbio

Sviluppi della politica monetaria della Bce rimangono un fattore critico per l’andamento sul lungo termine di bond e borse. Analisi

Tutti allegramente verso il prossimo collasso

Il sistema economico finanziario mondiale non è mai stato così fragile. Anche se banche centrali e governi continuano a drogare le borse. Foto: Jaime Caruana (BRI)