Tutti allegramente verso il prossimo collasso

26 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

GINEVRA (WSI) – L’ottimismo a tutti i costi e il non voler vedere la disastrosa realtà della situazione economica e finanziaria è qualcosa di molto pericoloso, perchè il sistema finanziario mondiale non è mai stato così fragile. I rischi di rottura sono molto concreti, anche se le banche centrali e le autorità politiche continuano a lanciare assurdi messaggi incoraggianti. E anche se i mercati azionari salgono ai nuovi massimi, drogati da programmi di stimolo dei banchieri centrali, con Janet Yellen (Fed) e Mario Draghi (Bce) in prima linea, per rafforzare l’establishment bancario, a scapito della classe media.

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Jaime Caruana, General manager della BIS di Basilea (la banca centrale delle banche centrali o BRI Banca dei Regolamenti internazionali) teme un nuovo disastro alla “Lehman Brothers”, causato dall’aumento del debito a livello mondiale e dichiara che nella loro caccia al guadagno, gli investitori ignorano la prospettiva di tassi d’interesse più alti.

[ARTICLEIMAGE] Maximilian Zimmerer, Chief Investment Officer della compagnia di assicurazione Allianz (la più grande a livello europeo) dichiara che “niente è stato risolto e tutti lo sanno.”

Lo scorso maggio, Jürgen Stark, ex vice presidente della banca centrale tedesca, ha dichiarato che l’attuale sistema economico è pura finzione.

Dichiarazioni di questo genere si contano a centinaia.

Anche se dal crollo di Bretton Woods vi sono stati fallimenti bancari e crisi di Stato, la situazione attuale è unica, perchè:

> mai il mondo finanziario ed economico è stato tanto interdipendente

> mai il livello globale dell’indebitamento è stato tanto alto

> mai il “shadow banking” è stato tanto importante

> mai le nostre economie sono state tanto dipendenti dal gas, dal petrolio e dall’elettricità

> mai chi detiene il potere economico e finanziario ha basato così tanto le proprie decisioni su modelli matematici inadeguati.

Negli Stati Uniti:

> si osserva un aumento costante della disoccupazione

> Wall Street raggiunge i massimi perchè le società riacquistano le proprie azioni (e per farlo, alcune si indebitano massicciamente)

> le assicurazioni contro i crash in Borsa diventano sempre più care

> la classe media riduce anche i consumi a basso prezzo

> il 70% degli americani pensa che il peggio della crisi deve ancora arrivare

> la bolla dei prestiti agli studenti continua a espandersi

> il mercato immobiliare mostra nuovi segni di indebolimento

> il governo americano se ne infischia del mostruoso debito nazionale (circa 17.660 miliardi di dollari)

> lo statuto del dollaro come moneta di riserva internazionale è sempre più minacciato

> la Federal Reserve si prepara a imporre restrizioni sui prelievi di liquidità da certi fondi obbligazionari

In Europa la situazione è molto fragile e ben nota ed è inutile fare la lista dei disastri economici, sociali e finanziari.

Alla fine di ottobre, la Banca centrale europea terminerà l’analisi della qualità degli attivi di 130 banche della Zona euro. Sono attesi risultati deludenti e le misure che verranno prese saranno severe.