Federal Reserve pagina 110
I mercati sembrano aver già anticipato un aumento dei tassi e averlo prezzato nelle ultime settimane – anche nel rally di novembre in attesa di un rialzo. Secondo Luca Gianelle, Client portfolio manager del team multi-asset di Russell Investments, “tale rally era un segno che l’indecisione della Fed stesse alimentando la volatilità”. L’analista prevede che le società più
Dopo che la Fed è riuscita a far pasare il messaggio di una stretta accomodante (un ossimoro) l’attenzione tornerà verso…
Pesa rafforzamento dollaro e nuove cifre sulle scorte. Ormai secondo alcuni la fase ribassista toccherà il fondo. Ora come ora, però “non ci sono motivi per comprare”.
“Mps Capital Service: “la reazione sul mercato obbligazionario si è di fatto scaricata in modo prevalente sul comparto biennale arrivato all’1%, massimo dal 2010, a fronte di calo del 10 anni questa mattina”.
In leggero rialzo le stime di crescita del Prodotto Interno lordo nel 2016 da parte della Federal reserve americana
Nessuna sorpresa da rialzo dei tassi e forward guidance, ma chi ci perde deve incominciare a preoccuparsi. Ecco classi di bond e banche centrali che escono vittoriose.
Nel 2015 il Bloomberg Dollar Spot Index – che monitora il trend della valuta nei confronti delle dieci principali monete è salito +9,2%.
Contrariamente alla Bce di Mario Draghi, la Banca centrale di Janet Yellen non ha deluso i mercati. Dollaro sale e poi fa dietrofront, con l’euro che torna a superare quota $1,10
Yellen: rimandare l’appuntamento con la prima dal 2006, avrebbe rischiato di portare un ciclo di rialzi dei tassi troppo brusco. Mercati corrono.
Rimandare l’appuntamento con la stretta monetaria, la prima dal 2006, rischierebbe di portare un ciclo di rialzi dei tassi troppo brusco più avanti.