Federal Reserve pagina 104
La velocità della moneta è un modo valido per misurare lo stato di salute di un paese, nonché uno dei dati più importanti di quelli monitorati dalle banche centrali.
Parcheggiando nel 2015 $250 miliardi presso la banca centrale, gli altri istituti hanno ricevuto interessi molto più vantaggiosi. Operazioni di prestito top secret.
La Fed potrebbe operare un rialzo dei tassi prima di quanto il mercato non si aspetti, questo è quanto scrive in una nota Russ Koesterich, global chief investment strategist per Black Rock, la più grande società d’investimento al mondo.“I banchieri centrali aspetteranno tutto il 2016? Probabilmente no, anche se questo è esattamente ciò che il
A gennaio l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dell’1,4% su base annuale, al top dal 2014. Su base mensile invece il risultato è invariato. Le aspettative del mercato erano in media per un rialzo più contenuto, dell’ordine dell’1,3%. Escludendo componenti volatili come vettovaglie ed energia, l’aumento dell’inflazione è stato del 2,2%, sopra le attese
Sotto i riflettori del mercato, le prossime mosse della Fed in termini di politica monetaria e il petrolio. Giu’ i sussidi.
L’indice della Fed di Philadelphia è in una fase di contrazione da ormai sei mesi di fila, la striscia più lunga in periodi che non sono stati di recessione per gli Stati Uniti. La flessione riscontrata a febbraio è il peggiore da maggio 2013.La componente delle speranze future dell’indice è scesa ai livelli più bassi
Dalle minute emerge chiaramente come Janet Yellen & Company abbiano perso la bussola, e non sappiano più cosa fare.
I rialzi dei tassi, previsti nel corso del 2016 dalla Federal Reserve dovrebbero procedere “senza fretta”, è questa l’opinione di Eric Rosengren, predidente della Fed di Boston. Fra le ragioni di dubbio sono comprese le turbolenze sui mercati internazionali e il timore che possano ripercuotersi sul livelli d’inflazione statunitense. Secondo Rosengren le stesse previsioni sull’economia
Neo presidente della Fed di Minneapolis nella sua prima uscita: “Congresso non ha fatto abbastanza. Dividere attività banche più grandi too big too fail”
Se non siete abbastanza preoccupati dello stato di salute degli istituti di credito, ecco un altro elemento che ha il potenziale di creare nuove pressioni.