Mistero Fed: banche centrali favorite rispetto ai cittadini

23 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Parcheggiando soldi presso la Federal Reserve in depositi overnight pronti contro termine, le altre banche centrali ottengono interessi molto più alti rispetto ai cittadini comuni mortali. Come mai le banche centrali ottengono lo 0,35% di tasso dall’istituto di Washington con questi prestiti, mentre i cittadini lo zero, nonostante il rialzo dei tassi di dicembre?

Se lo è chiesto il Wall Street Journal in un’analisi sulle operazioni pronti contro termine (prestiti che prevedono l’offerta di denaro in cambio di titoli di Stato o monetari), al termine della quale ha scoperto che le banche centrali straniere hanno parcheggiato senza destare troppo nell’occhio 250 miliardi di dollari presso i forzieri della Fed nel 2015. Cosa si nasconde dietro a questo strambo fenomeno?

Anche se la liquidità dei depositi effettuati dal settore finanziario statunitense è aumentata alla fine del trimestre e alla fine dell’anno scorso, si presuppone che l’andamento sia riconducibile alla volontà di fare apparire più solidi i bilanci dei mercati monetari e creditizi – per fare bella figura con le autorità di supervisione. Allo stesso tempo, l’uso del programma della Fed su base nazionale è calato nel suo complesso dal momento in cui Janet Yellen ha innalzato il costo del denaro.

Lo stesso non si può dire delle attività internazionali. Con i tassi allo 0,25-0,50% le banche continuano a trovare facilmente il modo di usare meglio i propri soldi, piuttosto che parcheggiare contanti presso la Fed da cui sono destinate a ricevere un misero tasso dello 0,25%. Tuttavia un insolito partecipante, molto attivo peraltro, ai programmi di “domestic repo reverse(DRR) è stato segnalato negli ultimi tempi: le banche centrali.

Come si vede bene nel grafico qui sotto, gli istituti rivali della Fed stanno depositando denaro presso i forzieri delle banca centrale americana a un ritmo notevole. Il ricorso da parte delle banche centrali al programma sui depositi overnight – destinato ai conti internazionali e ufficiali stranieri – è salito di 50 miliardi di dollari da quando la Fed ha imposto la stretta monetaria storica a dicembre ed è aumentato di $150 miliardi dall’inizio dell’anno scorso.

 

Il motivo resta un mistero

La Fed deve ancora molte spiegazioni.

Ci piacerebbe sapere come il tasso viene determinato perché vorremmo capire meglio come il programma è correlato alla domanda di titoli di Stato“, chiede Joseph Abate, analista dei mercati monetari presso Barclays.

A febbraio Zoltan Pozsar, ricercatore del gruppo Credit Suisse, ha scritto in una nota ai clienti che il tasso di interesse nelle transazioni dei depositi overnight riservate a player stranieri sta salendo, incentivando i detentori di conti stranieri a depositare i loro soldi presso la Fed. “Sarebbe utile se la Fed fornisse altre informazioni a riguardo“.

Dal momento che è grazie a questo programma che potremmo definire “misterioso” che la Fed si sta costruendo un cuscinetto di liquidità più sicuro, sarebbe normale aspettarsi spiegazioni. La banca centrale statunitense mantiene invece segreti la maggior parte dei dettagli sul programma, compresa l’identità dei partecipanti, il tasso giornaliero stabilito e come il tasso viene calcolato.

L’idea di fondo è quella di proteggere l’attività degli istituti stranieri come le banche centrali. Ma la mancanza di trasparenza (contattata dal Wall Street Journal la Fed si è rifiutata di lasciare un commento sulla questione) fa sorgere qualche dubbio. Al contrario dei tassi sui mercati monetari, i tassi di interesse sui depositi overnight delle operazioni pronti contro termine non sono pubblicati con cadenza quotidiana.

Fonte: Wall Street Journal