Fed accontentata: inflazione Usa cresciuta più del previsto
A gennaio l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dell’1,4% su base annuale, al top dal 2014. Su base mensile invece il risultato è invariato. Le aspettative del mercato erano in media per un rialzo più contenuto, dell’ordine dell’1,3%. Escludendo componenti volatili come vettovaglie ed energia, l’aumento dell’inflazione è stato del 2,2%, sopra le attese che erano in media per un +2,1%. La Federal Reserve dovrebbe essere contenta del risultato.
Le cifre sull‘inflazione hanno spinto in rialzo il dollaro, dal momento che le cifre aumentano le chance di una stretta monetaria quest’anno. La Fed ne ha promesse quattro nel 2016, ma i deludenti dati macro in ambito di manifattura e lavoro potrebbero fare cambiare idea alle autorità di politica monetaria, che hanno già dimostrato di essere in uno stato di confusione.

Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.