Federal Reserve pagina 103
Gli indici, a un certo punto, rallenteranno la corsa. Chi è finora rimasto fuori dal recupero ha però ancora la possibilità di partecipare cavalcando questi asset.
Disoccupazione resta ai minimi di otto anni. Scendono però stipendi e ore settimanali lavorate. Fed potrebbe imporre stretta monetaria entro giugno.
Nel finale, il Dow Jones sale dello 0,26% a 16.943 punti, lo S&P 500 mette a segno un guadagno dello 0,35% mentre il Nasdaq avanza dello 0,09%. Cresce l’attesa per il rapporto di occupazione di febbraio.
Beige Book della banca centrale pessimista su produzione industriale ed export: colpa del dollaro forte e dei “venti contrari” dall’estero. Bene lavoro e immobiliare.
Il Dow Jones aggiunge 349 punti, il 2,11%, a quota 16.829. L’S&P 500 sale di 46 punti, il 2,37%, a quota 1.978.
Parla il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, che però accusa soprattutto la politica monetaria degli anni compresi tra il 2004 e il 2006.
NEW YORK (WSI) – “Nel 2016 le politiche monetarie dovranno rimanere globalmente accomodanti. La colpa e’ della flessione dei prezzi dell’energia che mette fuori portata gli obiettivi d’inflazione, interferendo così con la normalizzazione appena avviata da parte della Fed, e minaccia la credibilità delle altre banche centrali”. Così Patrice Gautry, Chief Economist di Union Bancaire
Non ci sono segnali nei dati macroeconomici che dimostrino come una recessione sia imminente negli Stati Uniti. Lo ha detto Jeffrey Lacker, presidente della Federal Reserve di Richmond, in un intervento a Baltimore.Lacker non ha discusso dei recenti sviluppi economici né della prossima riunione della banca centrale americana in calendario il 15 e 16 marzo. Secondo
“Dovrebbe essere necessariamente sul tavolo delle discussioni”: così il presidente della Fed di Kansas City Ester George intervistata da Bloomberg.
Risultati disastrosi di Standard Chartered e Macy’s pesano sui rispettivi settori. Crollo greggio.