Raffica di vendite sui mercati? Arriva il mea culpa Fed

25 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Il mea culpa arriva direttamente dalla Fed: precisamente, dal presidente della Fed di St. Louis, James Bullard che, in un’intervista rilasciata alla Cnbc, si fa carico delle responsabilità del forte sell off che ha colpito i mercati, dopo che il rialzo dei tassi Usa.

A suo avviso, è ragionevole accusare la Fed per gli smobilizzi che hanno piegato l’azionario globale, dopo l’adozione della prima manovra di politica monetaria restrittiva, negli Usa, in quasi dieci anni.

Tuttavia la vera colpa risiede nelle decisioni che sono state prese nel precedente ciclo dei rialzi dei tassi, compreso tra il 2004 e il 2006. In quella fase, la Fed ha infatti alzato i tassi sui fed funds in ognuno dei 17 meeting.

Bullard ha in qualche modo difeso la credibilità del numero uno attuale della Fed, Janet Yellen, che più volte – ha fatto notare – ha ribadito che eventuali rialzi dei tassi nel corso di quest’anno sarebbero dipesi dai dati macro. Tuttavia, i mercati hanno deciso di sorvolare secondo il funzionario Fed tali precisazioni, scontando automaticamente un ulteriore aumento dei tassi di ben 100 punti base.

Bullard è un membro votante del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed. Lui stesso ha cambiato idea molto velocemente: falco e sostenitore di nuove manovre restrittive fino a poco fa, si è trasformato improvvisamente in “colomba”, affermando che sarebbe ora “non saggio” per la Fed alzare i tassi.